Cogestione è il termine che si riferisce alla partecipazione attiva dei lavoratori nei processi decisionali delle aziende. Il termine riguarda anche una partecipazione ai risultati economici e alla redistribuzione degli utili.

La disciplina della cogestione varia significativamente a seconda degli ordinamenti nazionali.

Agli estremi opposti si trovano le situazioni degli Stati Uniti e della Germania: negli USA i lavoratori non hanno alcuna rappresentanza negli organi decisionali e la gestione è affidata a manager che hanno il compito di massimizzare il profitto per gli azionisti soci. In Germania, i lavoratori e le rappresentanze sindacali hanno invece un potere significativo nella gestione dell'azienda.

La giurisprudenza in materia di cogestione prevede il diritto di informazione, consultazione diretta e rappresentanza dei lavoratori nei processi decisionali. La legge indica gli ambiti decisionali per i quali i lavoratori devono essere informati, devono dare un'approvazione mediante votazione, quelli per i quali operano i loro rappresentanti.

Alcuni ordinamenti prevedono un sistema di cogestione con un solo organo, altri con due, uno esecutivo e l'altro di controllo. Dove abbiamo due organi solitamente i lavoratori eleggono 1/3 dei membri dell'organo di controllo. In un numero minore di casi, come nel modello tedesco, eleggono la metà dei membri dell'organo di controllo, e nei casi di indecisione prevale il voto del Presidente, che vale doppio e rappresenta gli azionisti.

Negli ordinamenti che prevedono la cogestione con un solo organo decisionale, come la Svezia, i lavoratori eleggono due o tre rappresentanti nel Comitato Esecutivo, ed hanno eventualmente altri referenti nell'audit aziendale. In ogni caso, il board of director, i manager che compongono i comitati esecutivi e gestiscono direttamente l'azienda, sono eletti dagli azionisti-soci.