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Edoardo Ronchi

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Edoardo Ronchi

Ministro dell'ambiente
Durata mandato 17 maggio 1996 –
25 aprile 2000
Presidente Romano Prodi
Massimo D'Alema
Predecessore Paolo Baratta
Successore Willer Bordon

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 12 luglio 1983 –
14 aprile 1994
Legislature IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
Democrazia Proletaria e Verdi
  • Democrazia proletaria (16 luglio 1987 - 11 luglio 1989)
  • Misto (11 luglio 1989 - 17 dicembre 1990)
  • Verde (17 dicembre 1990 - 22 aprile 1992)
Circoscrizione Lombardia 2
Collegio Brescia (IX e X)
Como (XI)
Incarichi parlamentari
  • IX
    • membro della IV commissione giustizia (12 luglio 1983 - 29 settembre 1983)
    • membro della VII commissione difesa (29 settembre 1983 - 1º luglio 1987)
  • X
    • membro della VIII commissione lavori pubblici (4 agosto 1987 - 22 aprile 1992)
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 aprile 1994 –
28 aprile 2008
Legislature XII, XIII, XV
Gruppo
parlamentare
Progressisti-Verdi, L'Ulivo - PD
Coalizione AdP (XII)
L'Ulivo (XIII)
L'Unione (XV)
Circoscrizione Piemonte (XII e XIII)
Veneto (XV)
Collegio Torino Vallette (XII e XIII)
Incarichi parlamentari
  • XIII
    • membro della XIII commissione territorio, ambiente, beni ambientali (2 maggio 2000 - 29 maggio 2001)
  • XV
    • vicepresidente della XIII commissione territorio, ambiente, beni ambientali (6 giugno 2006 - 28 aprile 2008)
    • membro della commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione (25 ottobre 2006 - 28 aprile 2008)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico AO (1968-1978)
DP (1978-1989)
VA (1989-1990)
FdV (1990-2001)
DS (2001-2007)
PD (2007-2008)
Titolo di studio Laurea in Sociologia
Università Università degli Studi di Trento
Professione Presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile

Edoardo Ronchi detto Edo (Treviglio, 31 maggio 1950) è un politico, ecologo e accademico italiano.

È stato ministro dell'ambiente nei governi Prodi I, D'Alema I e II dal 17 maggio 1996 al 25 aprile 2000

Biografia

Ecologo, iniziò la sua attività politica nel 1968 con il movimento degli studenti e successivamente con i gruppi di base ecologisti e anti nucleari. Nel 1977 aderì a Democrazia Proletaria, con cui fu deputato dal 1983 al 1987. Fu uno dei fondatori del movimento politico degli ecologisti: nel 1989 fondò con Francesco Rutelli i Verdi Arcobaleno, movimento ambientalista di cui fu portavoce nazionale fino al dicembre del 1990, anno in cui avvenne la riunificazione con le liste Verdi dando vita alla Federazione dei Verdi del "sole che ride".

Fu confermato deputato nella X e nell'XI legislatura, e fu eletto senatore nella XII. Nel 1996 venne scelto da Romano Prodi come ministro dell'Ambiente, carica che gli venne confermata da Massimo D'Alema nei due governi da lui presieduti. In questa veste presentò la prima legge quadro italiana sulla regolamentazione del settore rifiuti, il cosiddetto decreto Ronchi. Nel 1997 fu al centro di una polemica per avere manifestato, pur essendo ministro, in solidarietà con gli immigrati albanesi affogati nell'Adriatico[1].

Nel 2000 Giuliano Amato, al momento di formare il suo nuovo governo, lo propose, anziché all'ambiente, come ministro (senza portafoglio) delle politiche comunitarie, ma Ronchi non accettò di assumere questo diverso incarico.

Nel 2001 preferì non ricandidarsi alle elezioni per divenire presidente dell'ISSI Onlus.[2] Sempre dal 2001 divenne editorialista di RivistAmbiente, un mensile di tecnica e legislazione ambientale.[3] Dal 2001 al 2005 fu inoltre docente di legislazione dell'ambiente all'Università di Bologna.[4] Sempre nel 2001 abbandonò i Verdi per fondare la sinistra ecologista e aderendo successivamente ai Democratici di Sinistra facendo parte della Segreteria Nazionale con Segretario Piero Fassino, per partecipare con la componente degli ecologisti democratici all'Assemblea costituente del Partito Democratico. Alle elezioni politiche del 2006 fu eletto nuovamente senatore per i DS nella regione Veneto. Ha aderito prima al gruppo dell'Ulivo che è poi diventato gruppo del Partito Democratico.

Ha lasciato l'impegno politico e non si è ricandidato alle successive elezioni; è stato nominato nel settembre 2008 presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, una onlus in cui imprese ed esperti collaborano per la crescita della green economy in Italia. Sempre dal 2008 ha ripreso anche l'insegnamento all'Università, presso la facoltà di Architettura di Roma.

Nel giugno 2013 è stato nominato subcommissario del Governo per il risanamento dello stabilimento Ilva di Taranto.

Procedimenti giudiziari

Fu arrestato il 10 aprile 1981 e detenuto per 11 mesi in attesa di giudizio a seguito di scontri avvenuti durante una manifestazione del 1976, nell'ambito di un'ampia inchiesta della magistratura che, oltre a fatti minori, riguardava anche formazioni armate fiancheggiatrici del terrorismo.[5] La notizia ebbe a suo tempo ampia ricaduta sulla stampa a causa del ruolo politico di Ronchi quale esponente di Democrazia Proletaria e per l'accostamento al terrorismo, tanto che il Corriere della Sera titolò la notizia: “Un altro passo avanti nella inchiesta sul terrorismo. Cinque arresti a Bergamo, preso anche ‘Edo’, capo Dp”. Edo Ronchi risultò estraneo al ramo dell'inchiesta sul terrorismo, e fu prosciolto anche dalle accuse specifiche relative agli scontri accaduti durante la manifestazione del 1976 a Bergamo. Fu assolto con formula piena per non aver commesso il fatto con sentenza di primo grado, diventata definitiva in assenza di ricorso in appello.

Opere

Ha scritto, sul tema ecologico, numerose opere:

  • Uno sviluppo capace di futuro, le nuove politiche ambientali (2000)
  • Inquinamento elettromagnetico (2001)
  • La riforma dei rifiuti. I nodi critici (2001)
  • La tutela delle acque (2002)
  • Un futuro sostenibile per l'Italia (2002)
  • Ecologia come seconda modernità (2003)
  • Il territorio italiano ed il suo governo (2005)
  • Vento a favore (2011)
  • Green Economy per uscire dalle due crisi (2012)
  • La transizione alla green economy (2018)

Note

  1. ^ Corriere della Sera, 7 aprile 1997
  2. ^ Nuova pagina 1, su issi.it. URL consultato il 20 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2006).
  3. ^ Kataweb | Speciali
  4. ^ Ronchi e Cervellati
  5. ^ Arrestato Edo Ronchi (Dp) per fatti relativi ad una manifestazione del 1976, Radio Radicale, 16 aprile 1981.

Altri progetti

Predecessore Ministro dell'ambiente della Repubblica Italiana Successore Paolo Baratta 17 maggio 1996 - 21 ottobre 1998 Edoardo Ronchi I Edoardo Ronchi 21 ottobre 1998 - 22 dicembre 1999 Edoardo Ronchi II Edoardo Ronchi 22 dicembre 1999 - 25 aprile 2000 Willer Bordon III
Controllo di autoritàVIAF (EN306286626 · GND (DE1047212099 · WorldCat Identities (ENviaf-306286626
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