Glossopoiesi - Wikiwand
For faster navigation, this Iframe is preloading the Wikiwand page for Glossopoiesi.

Glossopoiesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Questa voce o sezione sull'argomento linguistica non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.
La rilevanza enciclopedica di questa voce o sezione sull'argomento linguistica è stata messa in dubbio. Motivo: Definizione da dizionario corredata da elenchi POV, incompleti e poco fruibili, e con tratti da ricerca originale Puoi aiutare aggiungendo informazioni verificabili e non evasive sulla rilevanza, citando fonti attendibili di terze parti e partecipando alla discussione. Se ritieni la voce non enciclopedica, puoi proporne la cancellazione. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Per interpellare gli autori della voce o il progetto usa: ((AiutoE|Glossopoiesi|linguistica))--~~~~
Questa voce o sezione sull'argomento linguistica non è ancora formattata secondo gli standard. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.

La glossopoiesi, glottopoiesi in interlinguistica è l'arte di creare linguaggi artificiali sviluppandone la fonologia, il vocabolario e la grammatica, sia essa una artistica, ausiliaria, logica o filosofica. Il creatore di tali linguaggi è detto glottoteta o glossopoieta (o anche glossopoeta, per rimarcare l'aspetto creativo e artistico del suo operato). Il suo scopo può essere quello di creare una lingua comune per unire i popoli semplificandone i metodi di comunicazione o di progettare una nuova lingua affinché possa essere inserita all'interno di un'opera artistica (romanzi, canzoni o videogiochi), per sperimentazione linguistica, o per puro diletto. Probabilmente i più conosciuti glottoteti sono J. R. R. Tolkien, Ursula K. Le Guin, L. L. Zamenhof e Marc Okrand, quest'ultimo è anche uno dei pochi glottoteti professionisti.

Etimologia

È un neologismo ampiamente usato dai creatori di lingue artificiali per rappresentare il proprio lavoro nella creazione di lingue nuove, il termine deriva dalle parole greche glossa cioè linguaggio e poiêin cioè creare e letteralmente significa creare linguaggi, un glottoteta è colui che crea linguaggi[1].

Elenco di glottoteti famosi

Glottoteti professionisti

Glottoteti assunti professionalmente da terzi per creare lingue artificiali.

Marc Okrand (Klingon e atlantiano)
William Fulco (Aramaico "ricostruito" per il film La passione di Cristo di Mel Gibson)
Herman Miller (Gargish e altre)
Paul Frommer (Lingua Na'vi)
David J. Peterson (Lingua Dothraki, Alto Valyriano e altre)

Principali glottoteti di lingue artistiche

Glottoteti il cui lavoro è stato pubblicato su libri o altri media.

Richard Adams (Lapino per il romanzo La collina dei conigli)
Anthony Burgess (Nadsat)
Andrea Camilleri (Vigatese)
Diego Marani Europanto
Enzo Consoli[senza fonte] (Sicanese)[senza fonte]
Samuel R. Delany (Babel-17)
Diane Duane (Romulano)
Václav Havel (Ptydepe)
Frank Herbert (Fremen e linguaggio da battaglia degli Atreides)
Hergé (Arumbabya e syldaviano)
Morioka Hiroyuki (Baronh)
Kenneth Johnson (Tenctonese)
Ursula K. Le Guin (Pravico, iotico, kargish, hardico e osskiliano)
Van Ling (Tenctonese)
Barry B. Longyear (Drac)
Marc Okrand (Klingon e atlantiano)
George Orwell (Neolingua)
Gene Roddenberry (Vulcaniano)
Mark Rosenfelder (Verduriano, ismaîn, cadhinor e flaidish)
Andrew Smith (Brithenig)
Jan van Steenbergen (Venedico)
J. R. R. Tolkien (Linguaggi di Arda)
Christian Vander (Kobaiano)
James Wong (Fyksian)
Marion Zimmer Bradley (Cahuenga, Casta)
Roma Ryan (Loxian)
James Keilty (Prashad. Amico di Samuel R. Delany)
Stany Mazzella (Cheyenneese)


Principali glottoteti di lingue ausiliarie

Progettisti di lingue ideate per la comunicazione internazionale.

Louis de Beaufront (Ido)
Louis Couturat (Ido)
Alexander Gode (Interlingua)
Lancelot Hogben (Interglossa, poi divenuto glosa)
Otto Jespersen (Novial)
Benct Philip Jonsson (Eurial)
Diego Marani (Europanto)
Giuseppe Peano (Latino sine flexione)
Charles Kay Ogden (Basic English)
Kenneth L. Pike (Kalaba-X)
Waldemar Rosenberger (Idiom Neutral)
René de Saussure (Antido ed esperanto II)
Johann Martin Schleyer (Volapük)
Kenneth Searight (Sona)
Jan van Steenbergen (Interslavo)
Jean François Sudre (Solresol)
Edgar de Wahl (Occidental, ribattezzato interlingue)
Ludwik Lejzer Zamenhof (Esperanto)


Principali glottoteti di lingue logiche o filosofiche

Glottoteti il cui scopo consiste nel verificare o dimostrare delle ipotesi linguistiche.

Dorotea Assenova Trifonova (Codice DAT-la Sacra Scrittura) - lingua artificiale.
Johannes J. Becher (La prima lingua pasigrafica)
James Cooke Brown (Loglan)
George Dalgarno (La prima lingua filosofica)
Hans Freudenthal (Lincos)
Suzette Haden Elgin (Láadan)
Sonja Elen Kisa (Toki Pona)

Gruppi di lavoro

Universala Esperanto-Asocio (Esperanto)
Accademia Internazionale della Lingua Universale (Idiom Neutral)
International Auxiliary Language Association (Interlingua)
Delegazione per l'adozione di una lingua ausiliaria internazionale (Ido)
Logical Language Group (Lojban)

Note

Voci correlate

Altri progetti

Portale Lingue artificiali: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lingue artificiali
{{bottomLinkPreText}} {{bottomLinkText}}
Glossopoiesi
Listen to this article