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Idionycteris phyllotis

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Orecchione di Allen
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
Ordine Chiroptera
Famiglia Vespertilionidae
Sottofamiglia Vespertilioninae
Tribù Plecotini
Genere Idionycteris
Anthony, 1923
Specie I.phyllotis
Nomenclatura binomiale
Idionycteris phyllotis
Allen, 1916
Sinonimi

I.mexicanus

Areale
     I.p.phyllotis      I.p.hualapaiensis

     I.p.phyllotis

     I.p.hualapaiensis

L'orecchione di Allen (Idionycteris phyllotis Allen, 1916) è un pipistrello della famiglia dei Vespertilionidi, unica specie del genere Idionycteris (Anthony, 1923), diffuso nell'America settentrionale.[1][2]

Descrizione

Dimensioni

Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 50 e 60 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 42 e 49 mm, la lunghezza della coda tra 44 e 55 mm, la lunghezza del piede tra 9 e 12 mm, la lunghezza delle orecchie tra 34 e 43 mm e un peso fino a 16 g.[3]

Caratteristiche craniche e dentarie

Il cranio ha un rostro largo, appiattito e con una concavità dorsale pronunciata. La scatola cranica è ampia e non elevata. L'arcata zigomatica presenta un ispessimento a metà della sua lunghezza. La bolla timpanica è ingrossata. Gli incisivi inferiori sono tricuspidati. I canini sono di proporzioni normali.

Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 2 1 2 2 1 2 3
3 3 1 3 3 1 3 3
Totale: 36
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

Aspetto

La pelliccia è lunga e soffice. Le parti dorsali sono nerastre, con la punta dei peli grigio-giallastra. Una macchia nerastra è presente su ogni spalla. Le parti ventrali sono simili al dorso ma con la punta dei peli giallo-brunastra chiara. Il muso ha delle masse ghiandolari poco consistenti. Le orecchie sono enormi, con due piccole falde cutanee che si estendono sopra la fronte dalla base anteriore del padiglione auricolare. Un ciuffo di peli biancastri è presente alla base posteriore di ogni orecchio. Il trago è grande, lanceolato e con la punta arrotondata. La coda è molto lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio, il quale ha 12-13 rinforzi trasversali ed è attaccato all'articolazione tra il metatarso e la prima falange del primo dito. Il calcar è carenato. Il cariotipo è 2n=30 FNa=50.

Ecolocazione

Emette ultrasuoni sotto forma di impulsi con durata tra 20 e 200 millisecondi e frequenza costante di 27 kHz. Una seconda armonica è presente oltre la fondamentale. Questa combinazione è associata a pipistrelli che cacciano in zone aperte e raccolgono le prede al suolo o sulla vegetazione.

Biologia

Comportamento

Si rifugia tra gli ammassi rocciosi, su scogliere o all'interno di gallerie minerarie. Le femmine durante l'estate si separano dai maschi per formare vivai da 30 a 150 individui ciascuno. Viene catturato frequentemente in prossimità di corsi d'acqua e stagni.

Alimentazione

Si nutre principalmente di falene, ma anche di Meloidae, Scarabaeidae, Chrysomelidae, Blattodea e Formicidae. Cattura le prede direttamente sopra la vegetazione.

Riproduzione

Femmine gravide sono state osservate in giugno, mentre altre che allattavano sono state osservate in un periodo che andava dalla seconda metà di giugno alla prima settimana di agosto. Danno alla luce un piccolo alla volta. L'aspettativa di vita è di circa 3 anni e 2 mesi.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa nell'America settentrionale, dal Nevada meridionale allo stato messicano del Michoacán, nella parte centrale del paese.

Vive in diversi habitat forestali, come pinete, gineprai, boschi ripariali, querceti e abetaie tra 403 e 3.225 metri di altitudine. Si può trovare anche in ambienti aridi inclusi arbusteti, praterie e foreste decidue tropicali.

Tassonomia

Sono state riconosciute 2 sottospecie:

Stato di conservazione

La IUCN Red List, considerato il vasto areale, la popolazione presumibilmente numerosa e la presenza in diverse aree protette, classifica I.phyllotis come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note

  1. ^ a b c (EN) Arroyo-Cabrales, J. & Ticul Alvarez Castaneda, S. 2008, Idionycteris phyllotis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Idionycteris phyllotis, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Czaplewski, 1983.

Bibliografia

  • Nicholas J.Czaplewski, Idionycteris phyllotis (PDF), in Mammalian Species, nº 208, 1983 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  • Ronald M. Novak, Walker's Mammals of the World, 6th edition, Johns Hopkins University Press, 1999. ISBN 9780801857898

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