Il silenzio degli innocenti (film)

film del 1991 diretto da Jonathan Demme / Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Il silenzio degli innocenti (The Silence of the Lambs) è un film thriller del 1991 diretto da Jonathan Demme, con protagonisti Jodie Foster e Anthony Hopkins. Basato sul romanzo omonimo di Thomas Harris, è il secondo film (dopo Manhunter - Frammenti di un omicidio del 1986) tratto dai romanzi incentrati sulla figura del serial killer Hannibal Lecter. Avvalendosi nuovamente dell'interpretazione di Anthony Hopkins, la pellicola ha poi avuto un seguito con il film Hannibal del 2001.

(EN)

«A census taker once tried to test me. I ate his liver with some fava beans and a nice Chianti.»

(IT)

«Uno che faceva un censimento una volta tentò di interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave ed un buon Chianti.»

(Celebre frase pronunciata da Hannibal Lecter nel film)
Quick facts: Il silenzio degli innocenti, Titolo originale...
Il silenzio degli innocenti
Il riflesso di Hannibal Lecter (Anthony Hopkins) e Clarice Starling (Jodie Foster) in una scena del film
Titolo originaleThe Silence of the Lambs
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1991
Durata118 min
Rapporto1,85:1
Generethriller, drammatico, poliziesco, giallo
RegiaJonathan Demme
Soggettodall'omonimo romanzo di Thomas Harris
SceneggiaturaTed Tally
ProduttoreKenneth Utt, Edward Saxon, Ron Bozman
Produttore esecutivoGary Goetzman
Casa di produzioneOrion Pictures
Distribuzione in italianoCDI
FotografiaTak Fujimoto
MontaggioCraig McKay
Effetti specialiDwight Benjamin-Creel
MusicheHoward Shore
ScenografiaKristi Zea, Tim Galvin, Karen O'Hara
CostumiColleen Atwood
TruccoAllan Weisinger, Carl Fullerton, Neal Martz
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Logo ufficiale del film
Close

È il terzo film, dopo Accadde una notte e Qualcuno volò sul nido del cuculo, ad aver vinto i premi Oscar come miglior film, miglior regia (Jonathan Demme), migliore sceneggiatura non originale (Ted Tally), miglior attrice (Jodie Foster) e miglior attore (Anthony Hopkins).

Quest’ultimo riuscirà ad aggiudicarsi il premio nonostante i soli 24 minuti e 52 secondi di apparizione nel film.

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al sessantacinquesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi[1] mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al settantaquattresimo posto[2].

Nel 2011 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.