Interesse diffuso - Wikiwand
For faster navigation, this Iframe is preloading the Wikiwand page for Interesse diffuso.

Interesse diffuso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La neutralità di questa voce o sezione sull'argomento diritto è stata messa in dubbio. Motivo: la voce prende posizione senza citare fonti, vedi discussione Per contribuire, correggi i toni enfatici o di parte e partecipa alla discussione. Non rimuovere questo avviso finché la disputa non è risolta. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.
Questa voce o sezione sull'argomento diritto civile non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti.
Questa voce sull'argomento diritto civile è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.

Il cosiddetto interesse diffuso è nel diritto un interesse non ascrivibile né tra quelli generali o pubblici, tutelati dal diritto amministrativo, né tra quelli differenziati del soggetto privato tutelati dal diritto civile. Sono interessi solitamente relativi ad ampie cerchie di soggetti, che hanno quindi una stessa posizione, ma non pubblici in quanto non sono stati fatti propri da Stato o Enti che hanno tale autorità. Un esempio concreto è l'interesse che hanno gli abitanti di una zona che l'ambiente circostante non venga peggiorato.

Tutela

Il principale problema che pongono questi interessi è la loro tutelabilità: gli interessi differenziati del privato vengono infatti tutelati tramite diritto soggettivo, mentre quelli pubblici grazie all'autorità dell'Ente designato. Questa categoria invece non ha una previsione normativa.

Varie sono state le teorie su come poterli tutelare. La prima, più semplicistica, è di renderli pubblici e controllati da un ente pubblico creato ad hoc: è successo in vari casi, come quello dell'ACI. Si tende in questo modo però a snaturare la loro natura, rendendo pubblici interessi che intrinsecamente sono privati con contrasti sulla loro direzione e sul loro controllo. Una seconda teoria, seguita all'inizio dai giudici amministrativi, presuppone l'affidamento ad un ente, non pubblico, che si proponga esponente di tali interessi, essenzialmente indicandolo tra i fini statutari (è il caso di Italia Nostra). Poco convincente anche questa soluzione, dato che lo statuto definisce solo l'ambito d'azione e la capacità giuridica dell'ente in questione, rendendolo soltanto capace di costituirsi in giudizio come gli altri singoli interessati. Terza teoria è quella che indaga sul grado di rappresentatività od esponenzialità dell'ente riguardo all'interesse da tutelare: in questo caso però rimane completa discrezionalità ed arbitrio del giudice stabilire l'eventuale parametro. Del Consiglio di Stato è il criterio della territorialità di un dato ente, che finisce però con lo sconfinare sulla proprietà di quest'ultimo utilizzando una tutela predisposta per altri fini. A questi criteri, il Consiglio di Stato ha aggiunto quelli di un adeguato grado di stabilità, sufficiente grado di rappresentatività e perseguimento non occasionale di obiettivi di tutela ambientale.

Voci correlate

Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto
{{bottomLinkPreText}} {{bottomLinkText}}
Interesse diffuso
Listen to this article