Operazione Golfo 1

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L'operazione Golfo 1 è stata una missione internazionale svolta dalla Marina Militare italiana tra la fine del 1987 e la fine del 1988 insieme ad altre marine occidentali a protezione traffico marittimo mercantile.

Dopo anni di guerra in cui il conflitto Iran-Iraq era in situazione di stallo, nel 1987 il Golfo Persico salì alla ribalta dell'opinione pubblica mondiale. Iran ed Iraq, di fronte all'impossibilità di risolvere la guerra sul fronte terrestre, avevano esteso le ostilità al traffico marittimo commerciale e petrolifero (coinvolgendo anche navi appartenenti a Paesi neutrali), i cui proventi erano vitali per le economie di entrambi i Paesi. Gli attacchi vennero soprattutto da parte iraniana, dando luogo a ripetuti incidenti provocati da attacchi di navi o battelli armati contro navi mercantili, impiegando mine. Le nazioni occidentali, con l'obiettivo di tutelare i propri traffici marittimi, inviarono nella zona delle unità navali che operarono inizialmente in modo scoordinato e autonomo. L'Unione europea costituì un apposito nucleo di comando presso la sede del Consiglio UEO a Londra, col compito di coordinare gli interventi navali europei e collaborare con gli Stati Uniti. I Paesi che contribuirono attivamente all'operazione furono: Regno Unito, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio.

Tra le navi coinvolte negli attacchi, la motonave portacontainer italiana Jolly Rubino fu attaccata nella notte tra il 2 e il 3 settembre 1987 da parte dei Guardiani della rivoluzione iraniani al largo dell'isola di Farsi. L'attacco, in cui vennero feriti alcuni componenti dell'equipaggio, spinse la Marina Militare ad inviare un contingente nell'area, dopo che in precedenza il governo italiano aveva deciso di non intervenire rifiutando fra l'altro le pressanti richieste degli Stati Uniti di invio di dragamine. Il contingente italiano era formato da fregate, unità logistiche e cacciamine e venne impegnato in operazioni di scorta al naviglio mercantile e di bonifica da mine navali. Per tale missione venne costituito all'uopo il 18º Gruppo Navale al comando dell'ammiraglio Angelo Mariani, futuro Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.