Polizia locale (Italia) - Wikiwand
For faster navigation, this Iframe is preloading the Wikiwand page for Polizia locale (Italia).

Polizia locale (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow blue.svgVoce principale: Polizia locale.

Polizia locale
Agenti della polizia locale durante un rilievo di incidente stradale
Descrizione generale
Nazione
 
Italia
ServizioPolizia
TipoCorpi di Polizia ad ordinamento civile con competenza limitata al territorio di governo dell'ente pubblico di appartenenza
CompitiPubblica sicurezza
Polizia giudiziaria
Polizia amministrativa
Polizia stradale
Polizia Tributaria
Numero di emergenza(variabile)
SedeEnte locali italiani
SoprannomeVigili urbani
PatronoSan Sebastiano
MottoArs nostra vis urbis
ColoriVariabile in base alla regione
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante correnteComandante (Responsabile del corpo/servizio)
Voci di forze di polizia presenti su Wikipedia

Con polizia locale in Italia si indica un corpo o servizio di polizia degli enti locali, con competenza riferita al territorio dell'ente dal quale dipende. Per i compiti di polizia amministrativa sono sottoposti alle direttive del vertice dell'ente, mentre per le funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza sono invece sottoposti all'autorità statale (rispettivamente la Procura della Repubblica ed il Prefetto territorialmente competenti).

Descrizione

Si tratta di corpi che possono essere costituiti dagli enti locali italiani della pubblica amministrazione italiana. Possono essere creati e gestiti da enti locali anche tra loro consorziati, come nel caso di una unione di comuni o di una comunità montane; queste forme della polizia locale sono disciplinate dalla legge 7 marzo 1986, n. 65. Ad esempio, nel caso della Polizia Locale/Municipale, la definizione formale è quella di "Corpo (o servizio) di Polizia Locale" o anche "Corpo (o servizio) di polizia Municipale", mentre la polizia provinciale o metropolitana è alle dipendenze delle relativa provincia o città metropolitana di riferimento, in questo caso la definizione formale è quella di "Corpo (o servizio) di polizia provinciale" o "metropolitana". Per "Polizia Locale" si intende anche il complesso dei Corpi di Polizia Locale e Provinciali.

Fiat Punto Evo della polizia locale di Sperlonga.
Fiat Punto Evo della polizia locale di Sperlonga.

Le regioni italiane possono legiferare per regolamentare i gradi, le uniformi, gli equipaggiamenti e le livree dei mezzi secondo quanto disposto a livello nazionale dalla legge 22 luglio 1975, n. 382 e dalla legge 7 marzo 1986, n. 65. In Sardegna operano inoltre le Compagnie Barracellari[1], un corpo di polizia rurale tra i più antichi d'Europa.

Armamento e dotazione

Gli agenti ed ufficiali di polizia locale in possesso della qualifica di "agente di pubblica sicurezza", rilasciata dal prefetto su richiesta del sindaco, possono portare senza licenza l'arma da fuoco assegnata personalmente per difesa personale. La scelta riguardante l'armamento del corpo di polizia spetta ai singoli consigli comunali, che deliberando un apposito regolamento che disciplini la quantità, il modello e le occasioni in cui è previsto il servizio armato. E' consentito dotare i corpi di polizia locale di armi corte quali pistole semi automatiche o revolver per motivi di difesa personale, mentre è consentita la dotazione di armi lunghe per i soli servizi di polizia rurale e venatoria. Il regolamento di polizia locale approvato dal consiglio comunale può prevedere anche la dotazione di strumenti e presidi tattici difensivi non classificabili come armi, quali ad esempio lo spray OC anti aggressione, bastoni estendibili in materiale plastico, mazzette di segnalazione o tonfa, G.A.P (Giubbotto Anti-Proiettile), guanti Anti-Taglio, Caschi Anti-Sommossa, scudi protettivi rigidi e cuscinetti. Detti dispositivi devono rispettare determinati requisiti di bassa lesività previsti dalla legge ed il regolamento comunale apposito deve essere inviato al prefetto. I singoli regolamenti comunali stabiliscono anche le tipologie di servizi da prestare in armi.

Il decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113 - convertito in legge 1º dicembre 2018, n. 132 - si è data la facoltà ai comuni italiani con più di 90.000 abitanti di poter dotare in via sperimentale gli operatori di taser.

Classificazione

I principali corpi e servizi di polizia locale sono:

  • la Polizia Locale: ogni singolo comune italiano può dotarsi di un corpo di questo tipo con funzione di polizia locale;[2] esso ha compiti di polizia amministrativa, polizia giudiziaria, polizia stradale, polizia Tributaria ed anche funzioni di protezione civile e di pubblica sicurezza, anche in ambito di specifiche operazioni.
  • la polizia provinciale o metropolitana: dipendente dalla provincia o città metropolitana con le funzioni di polizia giudiziaria, polizia amministrativa, polizia stradale, polizia ambientale, polizia ittico-venatoria, polizia faunistica ed altro e funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza.
  • la polizia regionale, nelle regioni a Statuto speciale e di eventuale istituzione in quelle a statuto ordinario i sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. La Regione Liguria a partire dal 2019 e la Regione Puglia dal 2015 hanno istituito corpi di polizia locale regionale denominati "vigilanza regionale" con compiti di controllo in materia faunistico-ambientale. Tali corpi regionali sono stati istituiti previo scioglimento delle polizie provinciali delle due regioni, utilizzando le risorse umane e strumentali di queste ultime. La polizia locale regionale della Liguria e quella della Puglia svolgono su tutto il territorio regionale attività di polizia ambientale, polizia rurale, vigilanza venatoria, ittica e faunistica, contrasto al bracconaggio, polizia idraulica e controllo delle riserve naturali regionali e dei parchi. Assumendo, di fatto, tutti i compiti prima affidati alle polizie provinciali.
  • le compagnie barracellari: dipendono dai comuni. Esistenti solo in Sardegna, ogni singolo comune sardo può dotarsi di questo antico corpo di polizia rurale. Ogni singolo comando ha competenza sul territorio comunale di appartenenza o di eventuali unioni di comuni. Svolgono funzioni di polizia amministrativa, giudiziaria, ambientale, demaniale, venatoria e ittica, faunistica, protezione civile e funzioni di pubblica sicurezza. I barracelli operano prevalentemente in ambito rurale, talvolta se richiesto dal Sindaco anche in ambito urbano, ed hanno come finalità principale la salvaguardia del patrimonio ambientale, prevenzione e repressione dell'abigeato e dei furti nelle aree rurali, prevenzione e repressione degli incendi boschivi.[3]

I nuclei specializzati

I comuni italiani possono inoltre istituire nuclei o reparti specialistici di polizia locale, per esempio:

Note

  1. ^ Art. 1, Legge Regionale n. 25/1988: "La Regione Autonoma della Sardegna, nell'esercizio delle potestà in materia di polizia locale e rurale ad essa attribuite dall'articolo 3, lettera c), del proprio Statuto speciale e dal primo comma dell'articolo 12 del decreto del presidente della Repubblica 19 giugno 1979, n. 348, promuove e favorisce l'istituzione ed il potenziamento delle compagnie barracellari, di cui al Regio Decreto 14 luglio 1898, n. 403, secondo le disposizioni della presente legge."
  2. ^ Art. 18 d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.
  3. ^ Legge Regionale 15 luglio 1988, n. 25 Organizzazione e funzionamento delle compagnie barracellari., su regione.sardegna.it.

Voci correlate

Altri progetti

Portale Diritto Portale Italia
{{bottomLinkPreText}} {{bottomLinkText}}
Polizia locale (Italia)
Listen to this article