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Proceno

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Proceno
comune
Localizzazione
Stato
 
Italia
Regione
Lazio
Provincia
Viterbo
Amministrazione
SindacoCinzia Pellegrini (lista civica) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate42°45′29″N 11°49′50″E / 42.758056°N 11.830556°E42.758056; 11.830556 (Proceno)Coordinate: 42°45′29″N 11°49′50″E / 42.758056°N 11.830556°E42.758056; 11.830556 (Proceno)
Altitudine418 m s.l.m.
Superficie42,02 km²
Abitanti573[1] (01-01-2019)
Densità13,64 ab./km²
FrazioniCenteno, Le Piane
Comuni confinantiAcquapendente, Castell'Azzara (GR), Piancastagnaio (SI), San Casciano dei Bagni (SI), Sorano (GR)
Altre informazioni
Cod. postale01020
Prefisso0763
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT056044
Cod. catastaleH071
TargaVT
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitantiprocenesi
PatronoSant'Agnese Segni
Giorno festivo20 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Proceno
Proceno
Posizione del comune di Proceno nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Proceno è un comune italiano di 600 abitanti della provincia di Viterbo, il più a nord del Lazio. Dista dal capoluogo circa 60 km.

Geografia fisica

Territorio

Centro agricolo dei Monti Volsini, alle falde nord-occidentali del rilievo vulcanico. Sorge su un poggio digradante verso la confluenza del torrente Stridolone con il fiume Paglia. Il paese si trova al confine con la Toscana.

Clima

Classificazione climatica: zona E, 2295 GR/G

Storia

Di origine etrusca, come testimoniano i sepolcreti scoperti nelle vicinanze dell'abitato, vuole la tradizione che sia stato fondato da Porsenna nel secolo VI a.C.

Nell'alto Medioevo fece parte del Marchesato di Toscana (secolo X) e fu ereditato dalla Chiesa dopo la morte di Matilde di Canossa nel 1115.

Assoggettato al Comune di Siena alla fine del secolo XIV, appartenne poi agli Sforza e ai Cecchini, cui appartiene tuttora il monumentale Castello.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

  • Di fondazione medievale sono pure la parrocchiale, la Chiesa di Sant'Agnese e quella di Santa Maria del Giglio, largamente riprese in diversi periodi, con resti di strutture originarie e interessanti altari e decorazioni dal secolo XVI in poi (particolarmente notevoli sono gli affreschi cinquecenteschi di Santa Maria del Giglio).
  • Meno alterata nella sua semplice struttura ogivale, ma in stato di abbandono, è la Chiesa di San Martino, con deperiti resti di una larga decorazione ad affresco.

Architetture civili

  • Il nucleo più antico ha numerosi edifici medievali, in gran parte diroccati o rimaneggiati, tra i quali emerge la rocca, con torrioni e torri ove nel corso dei secoli vennero ospitati filosofi e letterati come Galileo Galilei
  • Numerosi sono anche gli edifici con caratteri rinascimentali, tra cui il palazzo Sforza, eretto nella prima metà del secolo XVI e decorato verso la fine dello stesso, anch'esso in condizioni di deperimento.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[2]

Economia

L'agricoltura (uva da vino, cereali e frutta) e l'allevamento del bestiame (bovini, ovini e suini) sono le principali fonti di reddito.

Spicca tra i prodotti agricoli, la produzione di una varietà particolare di aglio rosso molto apprezzata.

Amministrazione

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Proceno passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Altre informazioni amministrative

Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2019.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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