Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta - Wikiwand
For faster navigation, this Iframe is preloading the Wikiwand page for Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta.

Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta
Veduta esterna
Stato
 
Italia
RegioneLiguria
LocalitàAcquasanta (Genova)
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Arcidiocesi Genova
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1683
Completamento1718

Coordinate: 44°27′31.36″N 8°46′10.93″E / 44.458711°N 8.769703°E44.458711; 8.769703

Il santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta è un luogo di culto cattolico di Genova, situato nella frazione di Acquasanta in piazza Chiesa dell'Acquasanta.

Cenni storici

Vista frontale del santuario
Vista frontale del santuario

La frazione sorta intorno a questa fonte si sviluppò nel tempo grazie alla venerazione della Madonna dell'Acquasanta a cui fu dedicato un santuario che, posto sotto la giurisdizione della Pieve di Palmaro, è da sempre meta di pellegrinaggi delle confraternite di Mele, Arenzano, Crevari, Voltri, Palmaro e Pra', tutte facenti parte dell'antica Pieve.

Il santuario è stato costruito tra il 1683 e il 1718, su un progetto iniziale probabilmente opera dell'architetto lombardo Carlo Muttone a cui, sempre a Genova, sono attribuite anche la chiesa di Santa Croce e San Camillo (sita in una traversa di Via XX Settembre) e la chiesa di San Luca (sita nel centro storico).

Durante i secoli successivi negli interni sono stati aggiunti diversi altari (l'altare maggiore è stato costruito a partire dal 1730 da Francesco Maria Schiaffino e terminato da Carlo Cacciatori, un suo allievo) e cappelle. La facciata, realizzata in base ad un progetto di Maurizio Reggio e i due campanili, sono stati completati agli inizi del XX secolo, tra il 1900 e il 1911.

Sul finire del XIX secolo e nei primi decenni del XX secolo, oltre che luogo di pellegrinaggio fu meta turistica dei signori dei paesi vicini da Arenzano fino a Sampierdarena, e nell'entroterra fino a Rossiglione, grazie ad un centro termale rinomato.

Due lapidi poste all'interno del Santuario ricordano il matrimonio, il 21 novembre 1832, di re Ferdinando II di Borbone con Maria Cristina di Savoia.

Ogni anno tra agosto e settembre è uso che le confraternite ogni domenica, a turno, giungano all'Acquasanta in pellegrinaggio e percorrano la Scala Santa portando in processione i Cristi e le proprie casse processionali. Una volta giunti in cima i portatori "la fanno ballare" i Cristi e la cassa processionale alzandola ed abbassandola ritmicamente in segno di saluto alla Madonna.

Dopo dieci di lavori (2001-2011) l'area delle terme ("Terme di Genova") è stata completamente ripristinata, con inaugurazione del nuovo sito il 24 gennaio 2011, in contemporanea con l'ufficiale apertura dei nuovi lavori conservativi che prevedono il recupero della barocca facciata, dei porticati, dell'antistante piazzale e dei locali adiacenti al santuario[1].

Descrizione

La navata centrale
La navata centrale
La "Scala santa" del santuario in una fotografia del 1898
La "Scala santa" del santuario in una fotografia del 1898

Il santuario è croce latina con una sola navata. L'interno è stato affrescato da Giuseppe Canepa nel XVIII secolo e ripreso, nel 1911, da Rodolfo Gambini. Nella prima cappella della parte destra, dedicata all'Assunta, la tela sull'altare è opera del pittore Lazzaro Tavarone del 1616; nella seconda cappella sinistra la tela Santi Anna e Gioacchino e la Madonna giovinetta di Giuseppe Canepa del 1785. Nel transetto il crocifisso è attribuito ad Anton Maria Maragliano, mentre le sottostanti quattro statue marmoree dello scultore Antonio Brilla. Nella sagrestia, oltre al "tesoro del santuario", il dipinto della Sacra Famiglia di Domenico Fiasella.

Una Scala Santa composta di trentatré gradini, copia di quella che si dice percorse Gesù Cristo per giungere da Pilato, fu costruita a partire dalla Cappellina in direzione del santuario.

Note

  1. ^ Approfondimenti e fonti sull'inaugurazione delle terme e dei lavori di restauro del santuario dal sito Vivere Genova-Comune di Genova.it

Bibliografia

  • Giovanni Meriana, Guida ai Santuari in Liguria, Genova, Sagep Editrice, 1990, ISBN 88-7058-666-9.

Voci correlate

Altri progetti

Portale Architettura Portale Cattolicesimo Portale Liguria
{{bottomLinkPreText}} {{bottomLinkText}}
Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta
Listen to this article