For faster navigation, this Iframe is preloading the Wikiwand page for D'Amico (famiglia).

D'Amico (famiglia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In armoriale, è attestato come cognome di nobile famiglia italiana a Messina, Milazzo, Catania, Milano:

Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale delle famiglie italiane (Dam-Daz).

Membri illustri

  • Conte Amico (XI secolo) luogotenente di Puglia, feudatario della terra di Bari, nominato conte di Giovinazzo e Spinazzola nel 1040;
  • Pietro di Trani, figlio di Amico e conte di Trani, fu uno dei 12 conti di Melfi; per suo volere vennero stilati gli Ordinamenta et consuetudo maris, considerati il più antico codice marittimo del Mediterraneo nel Medioevo;
  • Gualtiero di Civitate, figlio di Amico barone di Cividate;
  • Ruggiero Amico fu Giustiziere di Sicilia dal 10 ottobre 1239 al 3 maggio 1240 e Capitano e Gran Giustiziere di Sicilia e Calabria dal novembre 1241;
  • Guglielmo Amico barone di Ficarra ebbe confiscati i suoi beni da Carlo d'Angiò poco prima dei Vespri Siciliani, sposò nel 1253 Macalda Scaletta;
  • Guglielmo II d'Amico barone del Regno, partigiano dei suoi congiunti i Chiaramontani nelle guerre civili, marito di Benedetta d'Amico nel 1375;
  • Nicoberto de Amico Cavaliere di Milazzo nel 1283;
  • Giovanni d'Amico Barone del Regno, Regio milite e cavaliere di San Giacomo, Patrizio Messinese e castellano di Santa Lucia nel 1448, sposò Elisabetta Staiti nel 1446;
  • Giovanni d'Amico fu ricevuto nell'Ordine di Malta nel XVI secolo;
  • Francesco d'Amico ricevuto nell'Ordine di Malta nella seconda metà del XVI secolo;
  • Giacomo d'Amico Tesoriere Generale del Regno nel 1453;
  • Antonio d'Amico Regio Cavaliere;[1]
  • Ignazio d'Amico nominato prima vescovo della Diocesi di Patti, venne nominato vescovo di Agrigento dal 1662 al 1666;
  • Pietro d'Amico Regio Cavaliere;[2]
  • Vito d'Amico Capitano Giustiziere e Senatore, sindaco di Catania, eletto Regio Castellano in feudo della torre di Sant'Anna e Regio Cavaliere per diploma imperiale del re Filippo di Spagna consegnato il 29 luglio 1652 (titolo trasmissibile in perpetuo a tutti i suoi discendenti), già barone del Grano, Conte per diploma del 6 maggio 1654 sposò Caterina Tedeschi baronessa del Toscano;
  • Vito Maria Amico, abate, celebre storico e regio storiografo;
  • Dott. Vincenzo d'Amico Giudice del Supremo Magistrato di Sicilia, Regio Cavaliere, Barone del Grano e di Villamico, ascritto alla Mastra Nobile di Catania il 27 novembre 1796;
  • Don Ferdinando d'Amico, barone del Grano e Villamico e marchese di Protonotaro fu uno dei primi che si batté per l'autonomia di Barcellona Pozzo di Gotto da Castroreale, poi nominato sindaco, organizzò i primi moti risorgimentali che sfociarono nelle sommosse del 1848 nella città del Longano;
  • Costantino d'Amico, 1720 primo conte di Guido;[3]
  • Francesco Carlo d'Amico, nel 1779 conte di Guido e duca di Calvello (già Ossada), possessore della tonnara e del castello di San Giorgio scrisse "Osservazioni pratiche intorno la pesca, corso, e cammino de' tonni” uno degli scritti più insigni sulla pesca del tonno in Sicilia;
  • Antonio d'Amico, primo marchese de Amico per concessione del 7 agosto 1759;
  • Tommaso de Amico fu investito nel 30 ottobre 1787 del titolo di marchese;
  • Ernesto d'Amico, Direttore Generale dei Telegrafi del Regno d'Italia, Regio Cavaliere.
  • Francesco d'Amico, ingegnere messinese (1876-1957), a lui è intitolata la scuola elementare di Rosolini a Siracusa.
  • Giovanni d'Amico, famoso pittore siciliano (1921-1999), le sue ottomila opere sono sparse in tutto il mondo.

Note

  1. ^ Regio Privilegio datato a 5 marzo, esecutoriato il 14 dicembre 1574.
  2. ^ Regio Privilegio datato a 19 settembre 1651, esecutoriato a 29 luglio 1652.
  3. ^ Concessione dell'imperatore Carlo VI, 18 maggio 1734.

Bibliografia

  • Manoscritto di Cristofaro D'Amico e Massa presso il Comm. Ernesto D'Amico.

Voci correlate

{{bottomLinkPreText}} {{bottomLinkText}}
D'Amico (famiglia)
Listen to this article

This browser is not supported by Wikiwand :(
Wikiwand requires a browser with modern capabilities in order to provide you with the best reading experience.
Please download and use one of the following browsers:

This article was just edited, click to reload
This article has been deleted on Wikipedia (Why?)

Back to homepage

Please click Add in the dialog above
Please click Allow in the top-left corner,
then click Install Now in the dialog
Please click Open in the download dialog,
then click Install
Please click the "Downloads" icon in the Safari toolbar, open the first download in the list,
then click Install
{{::$root.activation.text}}

Install Wikiwand

Install on Chrome Install on Firefox
Don't forget to rate us

Tell your friends about Wikiwand!

Gmail Facebook Twitter Link

Enjoying Wikiwand?

Tell your friends and spread the love:
Share on Gmail Share on Facebook Share on Twitter Share on Buffer

Our magic isn't perfect

You can help our automatic cover photo selection by reporting an unsuitable photo.

This photo is visually disturbing This photo is not a good choice

Thank you for helping!


Your input will affect cover photo selection, along with input from other users.