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Chiesa dei Santi Bartolomeo e Martino (Langhirano)
chiesa nel comune italiano di Langhirano Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
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La chiesa dei Santi Bartolomeo e Martino è un luogo di culto cattolico dalle forme romaniche e neoclassiche, situato in strada Cozzano a Cozzano, frazione di Langhirano, in provincia e diocesi di Parma; è sede di una parrocchia compresa nella zona pastorale della Pedemontana.
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Storia
L'originaria plebs Sancti Martini de Cociano fu edificata entro l'inizio dell'XI secolo in posizione dominante sulla vallata; la prima testimonianza[1] della sua esistenza risale al 1005.[2]
L'edificio fu menzionato anche nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma del 1230, quando dalla pieve dipendevano le cappelle di Antesica e Isola di Reno di Tizzano.[2]
Nel 1490 la chiesa fu intitolata anche a san Bartolomeo Apostolo.[3]
Tra il 1832 e il 1854 l'antica pieve romanica, sviluppata su tre navate con altrettante absidi, fu profondamente modificata e sopraelevata su progetto dell'ingegner Francesco Bertè, ricostruendo buona parte dell'edificio con i materiali del preesistente edificio.[3]
Tra il 1946 e il 1974 furono completate le cappelle laterali.[3]
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Descrizione
Riepilogo
Prospettiva


La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da due cappelle per lato, con ingresso a ovest e presbiterio absidato a est.[3]
La facciata a salienti, risalente all'edificio romanico originario, è, come il resto della struttura, interamente rivestita in pietra, mostrando con evidenza il sopralzo ottocentesco. Al centro è collocato l'ampio portale d'ingresso principale, delimitato da piedritti coronati da capitelli cubici con volute e architrave superiore; più in alto si apre una finestra a lunetta, sormontata da un piccolo rosone tamponato nel XIX secolo; in sommità è posta nel mezzo una finestra ovale. In corrispondenza delle cappelle laterali del lato destro è collocato il portale d'ingresso secondario, inquadrato da cornice in pietra.[3]


Dal fianco sud aggetta il volume della canonica, sviluppata su due livelli; di pregio risulta l'archivolto romanico dell'ingresso, decorato con un bassorilievo dell'XI secolo raffigurante un motivo ad archetti intrecciati, fiori e due figure acefale.[2]
In adiacenza, sul retro dell'ultima cappella si erge il campanile, edificato probabilmente nella seconda metà del XIX secolo[3] in corrispondenza dell'antica abside laterale destra;[2] la cella campanaria della torre si affaccia sui quattro lati attraverso aperture ad arco a tutto sesto.[3]
Dal fondo aggetta l'abside con due finestre laterali, collocata in corrispondenza di quella originaria.[2]
All'interno la navata intonacata, coperta da volta a botte lunettata ornata con affreschi raffiguranti motivi vegetali, è affiancata da lesene coronate da capitelli dorici, a sostegno del cornicione perimetrale in aggetto; ai lati si aprono attraverso ampie arcate a tutto sesto le cappelle, chiuse da volte a botte.[3]
Il presbiterio absidato, coronato da volta a botte riccamente decorata, è preceduto dall'ampio arco a tutto sesto; il catino è ornato con l'affresco rappresentante il Trionfo di Cristo.[3] Al centro si staglia, dietro all'altare maggiore, la pala cinquecentesca raffigurante i Santi Martino e Bartolomeo.[2]
La chiesa conserva numerosi dipinti di pregio, tra cui un San Rocco realizzato da Francesco Pescatori nel 1846 su commissione della duchessa di Parma Maria Luigia.[2]
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Note
Bibliografia
Voci correlate
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