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Prospettiva

Paolo De Poli

artista italiano (1905-1996) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Paolo De Poli
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Paolo De Poli (Altichiero - Padova, 1º agosto 1905Padova, 21 settembre 1996) è stato un artista italiano. È noto per le opere in smalto a fuoco su metallo.

«Se c’è un’arte italiana dello smalto, ciò è dovuto a De Poli, alla strada che ha affrontato ed ha seguito con fedeltà all’esempio della sua tecnica ortodossa, alle sue affermazioni sicure, alla stima e all’ammirazione che si è guadagnato, e anche di ciò gli dobbiamo essere grati.»
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Paolo De Poli nel 1967
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Biografia

Riepilogo
Prospettiva

Dopo una formazione giovanile nelle tecniche del disegno e dello sbalzo su metallo, avvenuta alla scuola d'arte Pietro Selvatico di Padova[1], e nelle tecniche della pittura ad olio avvenuta nello studio del pittore Guido Trentini a Verona, inizia una carriera di pittore nel ritratto e nel paesaggio[2]. Nel 1926, con un quadro ad olio, partecipa per la prima volta alla XV Biennale di Venezia[3]. Nel corso del tempo, attraverso viaggi e visite a musei d'arte e archeologici, subisce il fascino della tradizionale e antica arte dello smalto su metallo portandola ad altissimi livelli di innovazione[4].

A partire dagli anni trenta, sperimenta dei piccoli oggetti raffinati dalle molte forme e dai brillanti colori nel campo delle arti decorative. È stato un collaboratore di Gio Ponti, nella realizzazione di mobili e pannelli decorativi (negli anni quaranta) e di oggetti di design e di scultura su temi di Animali (negli anni cinquanta)[5]. De Poli è stato il referente di molti architetti e designer in progetti di prestigio, nei quali la presenza degli smalti apporta nuovi orizzonti decorativi[6]. Oltre ad una vasta produzione di vasi, ciotole, vaschette, piatti, coppe, maniglie e targhe in rame smaltato[7], ha lavorato anche per grandi pannelli decorativi, destinati agli interni di navi e transatlantici, alberghi, università, edifici pubblici e case di collezionisti, in Italia e all'estero.

Si è anche interessato di arte sacra proponendo pale d'altare e cicli di pannelli sul tema della Via Crucis, conservati in chiese di Padova, Abano Terme e Bergamo[8]. Una continua ricerca di sperimentazione artistica, verificata in centinaia di opere diverse, dalle intense tonalità o dalle ricercate sfumature di colore, tutte disegnate, sagomate e preparate nel suo laboratorio artigiano di Padova, sono state presentate nei maggiori eventi internazionali: dalle mostre universali a Bruxelles nel 1935, a Parigi nel 1937, a New York nel 1939 e in centinaia di mostre o saloni d'arte, tenuti in vari paesi del mondo nell'ambito delle manifestazioni del gusto italiano del cosiddetto Made in Italy[9]. Ha partecipato per 14 volte alla Biennale di Venezia[10] e per 10 volte alla Triennale di Milano. Come è avvenuto per le moderne produzioni del vetro di Murano o della ceramica di Faenza, molte opere moderne in smalto su rame, sia pannelli a parete, sia oggetti di design, sono state esportate fuori d'Italia e sono oggi comprese nelle collezioni permanenti dei più importanti musei di arti decorative e di design del mondo[11].

Nel corso di sessanta anni di carriera si è sempre occupato della promozione e della tutela del patrimonio artistico e culturale[12] e dei mestieri artistici presso associazioni e commissioni di categoria, espressione dal mondo dell'artigianato[13]. Dal 1960 al 1973 ha ricoperto il ruolo di membro del consiglio di amministrazione della Triennale di Milano. Nel 1970 è stato nominato Cavaliere del Lavoro. Un premio dedicato a Paolo De Poli, a favore di un'opera innovativa nel campo delle arti decorative e del design, viene assegnato ogni anno nell'ambito delle manifestazioni della Fiera di Padova. L'archivio personale dei disegni, dei prototipi e della corrispondenza dell'artista è conservato all'Archivio Progetti dell'Università IUAV di Venezia.

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Opere

Riepilogo
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Paolo De Poli per industria Caproni, portasigarette 'senza cozzar dirocco', 1942, Genova Nervi, Museo Wolfsoniana[14][15]

Oltre a ciotole, vasi, vassoi, mobili e pannelli, Paolo De Poli ha realizzato sculture e oggetti di design come:

  • Nel mio studio, olio su tavola, 1926[16]
  • Primo lavoro, sbalzo su rame, 1932[17]
  • Scatole (portacipria, portasigarette, portafiammiferi, portacenere), portafiori, campanello, scatola, flacone, candelabro, piattino, tagliacarte, cornice, smalto su rame, 1936-1946[18]
  • Podestà Rusca e Vescovo Giordano, pannelli in smalto (in collaborazione con Giò Ponti), Palazzo del Bo, Università di Padova, 1940[19]
  • Tavolino, smalto e legno, (in collaborazione con Gio Ponti), Brooklyn Museum, New York, 1942ca[20]
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Paolo De Poli and Gio Ponti, Tavolino, ca. 1942. New York, Brooklyn Museum[20]
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Premi e riconoscimenti

Mostre

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Paolo De Poli nei musei

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Onorificenze

Maestro del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria
Maestro del lavoro
 anni '60
Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere del lavoro
 1970

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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