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Paperino e l'oro gelato
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Paperino e l'oro gelato (Frozen Gold) è una storia a fumetti di Carl Barks pubblicata per la prima volta su Four Color n. 62 del gennaio 1945. Per la sua realizzazione Barks si ispirò a diverse fonti, tra cui si possono citare la poesia di Robert William Service Shooting of Dan McGrew (1907), il film di Charlie Chaplin La febbre dell'oro (1925) e due avventure di Topolino: l'arco narrativo a fumetti Topolino e i due ladri (1932) e il cortometraggio Il ragazzo del Klondike (1933).[1]
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Trama
Riepilogo
Prospettiva
Paperino e i nipotini Qui, Quo e Qua, stanchi del freddo inverno di Paperopoli, vendono la propria casa per comprare un aereo con cui volare verso le più calde terre del sud. Il sindaco affida a Paperino la missione di consegnare un carico di penicillina agli abitanti di un villaggio dell'Alaska. I paperi partono inconsapevoli di essere i corrieri di un misterioso pacchetto nascosto nell'aereo da dei fuorilegge. Nel corso del viaggio sono costretti a privarsi di tutto il loro carico per bilanciare l'aereo appesantito dalla neve sulle ali. Qui, Quo e Qua trovano il pacchetto che si scopre contenere una mappa di un tesoro nascosto in Alaska. Giunti in Alaska, durante la notte il fuorilegge Pietro la Volpe[2] penetra nella camera dei paperi dove viene sorpreso da Paperino, che viene rapito e poi lasciato legato a un albero. Il papero riesce a liberarsi e inizia a vagare. Frattanto Qui, Quo e Qua iniziano le ricerche dello zio con l'aereo e riescono a trovarlo e a salvarlo. Quindi si imbattono di nuovo nei due fuorilegge che grazie alla mappa erano arrivati alla vecchia miniera del cercatore d'oro e nella cui abbandonata dimora intrappolano i paperi. Qui, Quo e Qua riescono a fuggire mentre Paperino riesce a intrappolare i fuorilegge. Quindi i paperi legano la casa all'aereo e consegnano i malviventi allo sceriffo per poi tornare a Paperopoli. Qui Paperino consegna l'oro trovato al legittimo proprietario che decide di spendere tutto per altri carichi di penicillina che i paperi dovranno consegnare.
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Edizioni
Paperino e l'oro gelato fu pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti su Four Color n. 62 del gennaio 1945; successivamente ha ottenuto diverse ristampe, la prima delle quali (su The Best of Walt Disney Comics n. 70 del 1974) con una tavola in meno. È stata pubblicata anche in varie nazioni europee oltre che in Australia, Brasile, Colombia, Egitto, Iran e Messico. In Italia fu pubblicata per la prima volta su Albi d'Oro n. 107 del 22 maggio 1948; dopo numerose ristampe con diversi formati, traduzioni e colorazioni (anche col titolo Paperino in L'oro gelato), fu riproposta su Zio Paperone n. 111 del dicembre 1998 in una nuova edizione ritradotta e ricolorata, usata anche per le ristampe successive.[1][3]
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Accoglienza
Lo storico del fumetto Michael Barrier ha commentato negativamente Paperino e l'oro gelato, considerandola (insieme alla successiva Paperino e il mistero della palude) una dimostrazione di come Barks in quel periodo cadesse nel disprezzo per la plausibilità tipico dei fumetti; in particolare afferma che la storia "combina il ridicolo (come fa Paperino a saper guidare un aeroplano?) alla serietà pulp (Paperino è di nuovo sotto la minaccia di morte)".[4]
Note
Collegamenti esterni
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