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Zaccaria Ferreri

padre, poeta, vescovo cattolico, legato pontificio Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Zaccaria Ferreri
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Zaccaria Ferreri, talvolta indicato anche come Zaccaria Ferrari (Vicenza, 1479Roma, 9 settembre 1524), è stato un vescovo cattolico, monaco cristiano, poeta e legato pontificio italiano.

Dati rapidi Zaccaria Ferreri, O.S.B. vescovo della Chiesa cattolica, Incarichi ricoperti ...
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Biografia

Riepilogo
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Appartenente ad una famiglia nobile, studiò a Padova e divenne monaco benedettino presso l'Abbazia di Montecassino. All'età di 25 anni lasciò il monastero e si trasferì a Roma,[1] dove concluse gli studi conseguendo il dottorato in diritto e in teologia. Dopo una breve parentesi nel 1508, nell'ordine certosino, rientrò fra i benedettini.[2]

Inizialmente servì papa Giulio II, ma in seguito si unì alle file dei suoi avversari e partecipò al Conciliabolo di Pisa nel 1511; per queste attività ricevette la scomunica nel 1513.[1] Riappacificatosi con il nuovo papa Leone X, gli fu affidato il compito di preparare una nuova edizione più sintetica e comoda del breviario.[3] Nel 1518 divenne vescovo titolare di Sebaste di Cilicia, mentre nel 1519 fu nominato vescovo di Guardialfiera.[1][4][5] Due mesi dopo rinunciò a quest'ultima nomina, ma mantenendone sia il titolo sia i diritti.[1]

Tra il 1520 e il 1521 fu inviato come legato pontificio nel Regno di Polonia e nel Granducato di Lituania. In Polonia mediò una tregua nella guerra polacco-teutonica ed intraprese una campagna contro la diffusione del Luteranesimo,[6] mentre in Lituania indagò sulle prove per la canonizzazione di San Casimiro. Pur avendo programmato un ulteriore viaggio nel Granducato di Mosca, dovette rinunciarvi a causa della quarta guerra moscovito-lituana. Nel 1521 ritornò a Roma e continuò a lavorare al breviario. Dopo la morte di papa Leone X, avvenuta il 1º dicembre 1521, rivendicò i suoi diritti di vescovo di Guardialfiera, riassumendone pertanto la carica. Il suo breviario venne pubblicato dopo la sua morte nel 1524.[1]

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Opere

  • Apologia sacri Pisani Concilii (1511)
  • Lugdunense somnium de divi Leonis X, P. M., ad summum pontificatum divina promotione (1513)
  • Vita beati Casimiri confessoris (1521)
  • Hymni novi ecclesiastici iuxta veram metri et Latinitatis normam (1525)

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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