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Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico

servizio di pubblica utilità, parte del Club Alpino Italiano / Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è un servizio di pubblica utilità. È sezione nazionale del Club Alpino Italiano, operando in piena autonomia, e individuata dall'art.11 della legge n. 225/1992 come struttura operativa del Servizio nazionale di Protezione Civile.[1]

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Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Stemma del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Stato Italia
Serviziosoccorso alpino e speleologico
TipoEnte pubblico di soccorso
RuoloSoccorso sanitario Protezione Civile

Pubblica utilità

Parte diClub Alpino Italiano
Sede/QGvia E. Petrella, 19
20124 - Milano
Decorazioni 
Sito webwww.cnsas.it/
Presidente
PresidenteMaurizio Dellantonio
Vice presidente vicarioAlessandro Molinu
Vice presidenteMauro Guiducci
Close
Un mezzo del CNSAS alla parata militare del 2 giugno 2010

Le finalità del CNSAS, definite con chiarezza dalla legge[2][3][4], sono:

  • il soccorso degli infortunati, dei pericolanti, dei soggetti in imminente pericolo di vita e a rischio di evoluzione sanitaria, alla ricerca e al soccorso dei dispersi e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale, ferme restando le competenze e le attività svolte da altre amministrazioni o organizzazioni operanti per lo stesso fine.
  • contribuire alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività connesse in queste zone.
  • concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali.

Al CNSAS è inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile, e le sue strutture sono indicate alle regioni di Trento e Bolzano come «soggetti di riferimento esclusivo per l’attuazione del soccorso nel territorio montano ed in ambiente ipogeo ed ostile»

Al 2021 conta un organico sul territorio italiano di oltre 7500 tecnici, distribuiti su tutto il territorio nazionale.[5]