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Fumetto

tipo di narrazione costituita dalla compresenza di immagini e testo / Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Il fumetto è un tipo di medium, solitamente cartaceo, con un proprio linguaggio formato da più codici, costituiti principalmente da immagini e testo, presente all'interno di nuvolette o in didascalie, che insieme generano la narrazione. Un testo pubblicato secondo tali modalità è detto anche giornaletto,[1] albo, storia a fumetti o romanzo a fumetti.

La vetrina di un negozio di fumetti nella città di Bruxelles

Celebri autori di fumetti hanno proposto altre definizioni, come "letteratura disegnata" (Hugo Pratt) o "arte sequenziale" (Will Eisner). Il critico francese Claude Beylie ha definito il fumetto "la nona arte", riprendendo e ampliando la definizione delle "sette arti" di Ricciotto Canudo.[2]

Il fumetto occupa una parte importante della letteratura per ragazzi, ma è lungi dall'essere limitato a tale ambito. In realtà il medium spazia tra tutti i generi letterari, ed è indirizzato tanto ai ragazzi quanto agli adulti. Tale mezzo di comunicazione è estremamente versatile e può essere usato, oltre che per scopi narrativi, come forma di saggistica,[3] o anche per fornire istruzioni in maniera dettagliata ed esemplificativa, come per esempio una ricetta di cucina o un libretto d'istruzioni d'uso.

Il fumetto è stato oggetto di studi e ricerche; il volume Capire il fumetto. L'arte invisibile è un saggio realizzato interamente a fumetti da Scott McCloud, e lo definisce come «immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore».[3]