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Monete euro slovene
monete euro coniate dalla Slovenia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
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Le monete euro slovene sono entrate in circolazione il 1º gennaio 2007, quando la precedente valuta nazionale della Slovenia, il tallero, è stata sostituita dall'euro secondo un rapporto di cambio di 239,640 a 1. Le monete euro immesse nel mercato sloveno in occasione del cambiamento di valuta sono state circa 230 milioni e sono state interamente coniate dalla zecca della Finlandia, che si è aggiudicata il bando internazionale indetto dalla Slovenia[1].

UE appartenenti agli AEC II con deroga
UE non appartenenti agli AEC II
Non UE che usano bilateralmente l'euro
Non UE che usano unilateralmente l'euro
La Slovenia è stato il primo paese della zona euro ad utilizzare sin dal principio la seconda versione delle facce comuni per le monete dorate (10, 20, 50 centesimi) e bicromatiche (1 e 2 euro); i dodici paesi facenti parte dell'eurozona già prima del 2007 impiegavano in precedenza un conio leggermente diverso.
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Faccia nazionale
Riepilogo
Prospettiva
Le facce nazionali delle monete euro slovene sono state presentate al pubblico il 7 ottobre 2005; si tratta di otto diverse raffigurazioni, opera degli autori Miljenko Licul, Maja Licul e Janez Boljka. Su tutte le monete sono raffigurate le dodici stelle della bandiera dell'Unione europea, l'anno di conio e la scritta SLOVENIJA (Slovenia).
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Zecche
Le monete sono coniate dalla:
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Quantità monete coniate
Riepilogo
Prospettiva
2 euro commemorativi
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Controversie
- I cavalli lipizzani sulla moneta da 20 centesimi sono effettivamente originari della Slovenia, nella zona di Lipizza (in sloveno Lipica), ma è soprattutto alla Scuola di Equitazione Spagnola di Vienna in Austria che la fama di questa razza è più legata. Perciò la presentazione di questo pezzo è stata accolta male in Austria. I cavalli lipizzani erano stati infatti usati precedentemente sulla moneta da 5 scellini, come simbolo nazionale. Non vi sono comunque state, da parte del governo austriaco, proteste ufficiali contro questa moneta. L'utilizzo di questo simbolo può anche essere considerato in un'ottica positiva in quanto riferimento al passato comune (Impero Asburgico) di Austria e Slovenia.[2][3].
- La scelta della Pietra del Principe come simbolo nazionale da effigiare sulla moneta da 2 centesimi ha dato origine in Austria ad una controversia, in quanto la Carinzia, a cui apparteneva parte della Slovenia, è oggi una regione austriaca, ed il reperto archeologico non è conservato quindi in Slovenia, ma in un museo di Klagenfurt, capoluogo della Carinzia. La regione, governata allora da Jörg Haider, ha presentato una protesta ufficiale il 25 ottobre 2005, ma è stata respinta dal ministro degli affari esteri sloveno Dimitrij Rupel, che l'ha definita poco seria.[4]
- Il Monte Tricorno, presente sulla moneta da 50 centesimi, è famoso anche per essere il saliente alpino nord-orientale della regione geografica italiana.
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Note
Voci correlate
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