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Episodi de L'onore e il rispetto (quarta stagione)

lista di episodi della quarta stagione Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

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La quarta stagione della serie televisiva L'onore e il rispetto, composta da sei episodi, è stata trasmessa in prima visione su Canale 5 dal 1º settembre al 6 ottobre 2015.

Ulteriori informazioni Episodio, Prima TV ...
Voce principale: L'onore e il rispetto.
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Primo episodio

Riepilogo
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Trama

Tonio Fortebracci decide di rinunciare al suo ruolo di padrino di Sirenuse per proteggere Antonia, sua figlia e unica superstite della famiglia sterminata dalla mafia. Per garantirle sicurezza, Tonio tratta con i cugini americani un carico di droga che potrebbe fruttargli miliardi, convinto che l’affare sia semplice. Pur avendo eliminato tutti i suoi nemici, Tonio non ha fatto i conti con Carmela Di Venanzio, che, per vendicare la morte del fratello Fortunato, ha sposato Tom Di Maggio, il padrino più potente di New York, con cui Tonio aveva negoziato in precedenza per la propria vita e quella di Antonia. Tonio si reca a New York, dove Antonia frequenta un collegio, per concludere l’affare con Di Maggio. Durante un incontro, Tom presenta a Tonio la moglie Carmela e le punta una pistola, deciso a vendicare l’onore familiare. Nel frattempo, Lee Di Maggio, desideroso di impossessarsi del carico di droga, ordina alla sua amante, la spogliarellista Jennifer O'Neill (Giulia Rebel), di eliminare Tonio e Di Maggio. Jennifer attacca il grattacielo di Di Maggio con un elicottero, colpendo mortalmente Tom e ferendo gravemente Carmela. Tonio viene catturato e portato a villa Di Maggio, rinchiuso in una stanza senza sapere chi lo ha imprigionato. Nel frattempo, a Sirenuse, i mafiosi inviati da Lee fanno irruzione alla "Liguorum", convinti che vi sia nascosta la droga, ma trovano soltanto del limoncello. Lee Di Maggio decide di costringere Tonio a collaborare facendogli rapire la figlia Antonia tramite il suo autista e guardia del corpo Michael O'Kiff, che la conduce davanti a Tonio. Durante uno scontro a fuoco con gli uomini di Lee, Tonio riesce a fuggire, ma, poiché sua figlia rimane in ostaggio, è costretto a seguire le istruzioni di Lee.

Tonio è quindi costretto a tornare a Sirenuse per organizzare la spedizione del carico a Lee Di Maggio, con la promessa che sua figlia sarà liberata al ricevimento dell’eroina a New York. Al suo ritorno, Tonio viene arrestato dal commissario René Rolla, grazie a una soffiata ottenuta da un infiltrato che condivide la cella con Ettore De Nicola, figlio della defunta "Tripolina". Tuttavia, Ettore, contattando il procuratore Trapanese, anch’egli incarcerato per frode ma che mantiene il controllo della cupola criminale, riesce a far evadere Tonio. Successivamente, Tonio assume un falso nome grazie all’aiuto del piccolo trafficante mafioso cavaliere Dante Giordano, un spietato criminale che gestisce il traffico di droga tramite la propria officina meccanica. L’officina è condotta insieme ai figli Vincenzina e Micheluzzo, ignari dei traffici illeciti, mentre Giordano tradisce la moglie Maria Pia con la killer Nelly, che lavora per lui. Braccato dalla polizia, Tonio medita una via di fuga che gli permetta di rivedere Antonia e di iniziare una nuova vita. Decide quindi di consegnarsi alle autorità, affrontare un processo e testimoniare contro Trapanese, con l’obiettivo di tornare a essere un uomo libero. La sera prima del suo arresto, ha un incontro con Nelly, l’amante di Giordano. Nel frattempo, a New York, Carmela sopravvive miracolosamente all’attentato in cui è rimasto ucciso suo marito Tom e viene ospitata da sua zia Maria. Lee, venuto a sapere che Carmela è ancora viva, tenta di ucciderla per cui si reca all’ospedale dove Carmela è ricoverata, cercando di soffocarla nel sonno; tuttavia, grazie all’intervento casuale di un’infermiera giunta nella stanza, Carmela riesce a salvarsi. Dopo essersi ripresa dal coma, Carmela scopre che Lee è responsabile dell’omicidio di Tom e decide di vendicarsi. Corrompendo Michael e alcuni uomini di Lee, riesce a intrufolarsi nella sua abitazione. In quel momento Lee sta avendo un rapporto sessuale con Jennifer, ma Carmela lo sorprende, uccide la ragazza e punta la pistola contro Lee.

  • Ascolti: telespettatori 4 205 000 – share 20,33%.[1]
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Secondo episodio

Carmela costringe Lee a consegnarle la figlia di Tonio, Antonia, con l’obiettivo di ricattarlo, impossessarsi del carico di droga proveniente dalla Sicilia e vendicare la morte del fratello Fortunato, che ritiene sia stato ucciso da Tonio. Tonio, nascosto nell'autorimessa di Dante Giordano, decide di costituirsi e affrontare il processo. Prima di essere arrestato, però, paga Dante affinché scopra il luogo in cui è stato nascosto Paride De Nicola, pentito agli arresti domiciliari, fratello di Ettore De Nicola e testimone chiave dell'accusa, al fine di impedirne la testimonianza al processo. La notizia arriva anche al commissario Rolla, che inizia il suo viaggio verso Perugia, dove Paride è nascosto. Nel frattempo, a New York, Carmela incolpa Tonio della morte di Tom Di Maggio durante una riunione con i padrini americani. La vendetta deve però essere rimandata, poiché prima occorre completare la consegna della droga. Carmela richiede di trattare personalmente con Tonio per stabilire le condizioni della consegna. Le resistenze dei padrini americani vengono superate quando Carmela rivela di aver rapito Antonia, potendo così costringere Tonio ad obbedire alle sue richieste. Il commissario Rolla raggiunge Paride e lo costringe a lasciare Perugia per trasferirsi in un altro luogo sicuro. Quando gli uomini di Tonio giungono a casa sua e non trovano Paride, decidono di utilizzare la sua fidanzata, Glen, per inviargli un avvertimento, strappandole una treccina da consegnare al giovane come segnale intimidatorio. Nel frattempo, Antonia, ormai profondamente legata al suo carceriere Michael, scopre che questi è affetto da una malattia terminale. Tonio viene arrestato e inizia il processo a suo carico. Per ottenere il proscioglimento, utilizza Daria Bertolaso, giovane stagista del procuratore Savino, in un piano ingegnoso. Ricky consegna alla stagista una lettera da recapitare a Paride, facendole credere si tratti di una revisione della sua confessione; una volta consegnata, Paride trova all’interno la treccina della sua fidanzata, un chiaro atto intimidatorio di stampo mafioso. Questo induce Paride a rinunciare alla testimonianza, permettendo così a Tonio di essere dichiarato innocente. Tuttavia, essendo un uomo d’onore, Tonio desidera rimediare al torto fatto a Daria, sia esecutrice sia vittima del piano. Il commissario Rolla si infuria e attribuisce la responsabilità dell’accaduto alla ragazza. Nel frattempo, a casa di Dante Giordano, la moglie Maria Pia cerca di convincere Michele, figlio di Dante, a fare da testimone al matrimonio tra sua sorella Vincenzina e Daniele Mirti, amico d’infanzia di Michele e figlio del principale collaboratore di Dante, l’industriale Lamberto Mirti. Nel frattempo, Dante propone a Lamberto di sottrarre a Tonio il carico di eroina per rivenderlo e ottenere l’intero profitto. Egli ritiene che sia il momento opportuno per trasformarsi da braccio esecutivo delle famiglie mafiose a padrino. Il commissario Rolla nutre sospetti su Daria a causa della mancata testimonianza di Paride, ritenendo che possa essere coinvolta nell’organizzazione mafiosa guidata da Tonio, e decide di metterla sotto stretta sorveglianza. I successivi tentativi di Tonio di aiutarla, in seguito a quanto accaduto in aula, generano un equivoco che sembra confermare i sospetti del commissario, peggiorando la situazione per Daria e gettandola nello sconforto. Ettore, dal carcere, viene a sapere che nella sua cella si nasconde una spia grazie a una soffiata del procuratore Trapanese. Per identificare il sospetto, decide di diffondere tre false informazioni ai suoi compagni di cella e di osservare le loro reazioni. Tonio diventa finalmente un uomo libero e può riabbracciare sua figlia. Nel frattempo, Lee insidia Carmela, che chiede aiuto a Don Lino Li Causi, il più influente dei padrini di New York. Minacciato dal boss, Lee nutre crescente ostilità nei confronti di Carmela, ma è costretto ad attendere il momento opportuno per agire senza essere scoperto dai padrini.

  • Ascolti: telespettatori 3 604 000 – share 17,62%.[2]
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Terzo episodio

Riepilogo
Prospettiva

Lee Di Maggio tornato a casa dopo l’incontro con Don Lino Li Causi, origlia una conversazione tra Carmela e sua zia Maria e scopre che il padre del neonato non è Tom Di Maggio, come si credeva, ma Tonio Fortebracci. Tonio decide di prendere l’iniziativa e chiama la residenza dei Di Maggio per avviare la trattativa sulla droga e liberare così se stesso e sua figlia Antonia. Con sua sorpresa, dall’altro capo del telefono risponde la rediviva Carmela, che comunica a Tonio la sua intenzione di recarsi a Sirenuse con Antonia, precisando che lui potrà riabbracciare la figlia solo dopo che il carico sarà giunto negli Stati Uniti. Contemporaneamente, in Sicilia, Dante Giordano organizza una festa per celebrare il fidanzamento della figlia Vincenzina. Il suo interesse principale, tuttavia, è rivolto al padre del promesso sposo, dal quale attende una risposta alla proposta di trasformare la loro attività da braccio esecutivo delle famiglie mafiose in una vera e propria organizzazione autonoma. Lamberto accetta il piano, segnando l’inizio della nuova organizzazione.La festa viene movimentata dall’arrivo di Nelly, amante di Dante, giunta senza essere stata invitata. Maria Pia, moglie di Dante, sconvolta dal tradimento del marito, si allontana per non farsi vedere in lacrime dagli invitati, ma assiste a un altro episodio significativo: il figlio Michele e Daniele, promesso sposo di Vincenzina, si appartano per un bacio appassionato. Con i rispettivi genitori concentrati sul consolidamento della nuova organizzazione, il segreto di Michele e Daniele resta nelle mani di Maria Pia, che, preoccupata per le possibili reazioni del marito, decide di non rivelarlo. Intanto Ettore, dal carcere, contatta suo zio Enzo Salice, spietato capofamiglia proprietario di una masseria nell'entroterra siciliano, noto per la sua violenza: maltratta la moglie Fania, analfabeta ma dal carattere dolce, e aggredisce la figlia Andra, malata di mente e ossessionata dai bambini. Enzo custodisce in un luogo sicuro il carico di droga per conto di Tonio, ma Ettore vuole sfruttarlo per scoprire chi, tra i suoi compagni di cella, sia la spia. Per raggiungere il suo obiettivo, concorda con lo zio l’invio di tre differenti messaggi anonimi, uno per ciascun compagno di cella: a seconda di quale verrà intercettato dalla polizia, Ettore potrà identificare l’infame. Mentre Enzo è assente e i suoi due figli maggiori, Cesare ed Everaldo, sono a Catania, Fania invia Andra in città con Beppe, il figlio più piccolo, per farla mettere al sicuro dal parroco. Una volta arrivati, Andra viene riconosciuta da una coppia di amici di Enzo e riportata a casa. Convinto da Fania che Andra fosse scappata e che Beppe fosse fuori a cercarla, Enzo picchia brutalmente la moglie e lega Andra in cantina con delle catene per impedirle ulteriori fughe. In America, Carmela mantiene un atteggiamento autoritario nei confronti di Tonio, ignorando le sue telefonate e impedendogli di parlare con Antonia, portando avanti la sua vendetta per la morte del fratello. Nel frattempo, Don Lino Li Causi, vecchio boss, le propone inaspettatamente matrimonio, offrendo di sposarla per dare un padre al figlio e avere degli eredi, essendo lui privo di discendenti. Pur essendo nel periodo di lutto, il padrino le concede tempo per riflettere. Carmela, pur disgustata dall’offerta, è disposta a tutto pur di ottenere maggiore potere, ma decide di dare priorità alla trattativa con Tonio e alla sua vendetta, fissando un appuntamento a Mascalucia, il loro ex nido d’amore. Intanto Lee si reca da Li Causi per smascherare Carmela e rivelargli che il bambino è in realtà figlio di Tonio. Il padrino, tuttavia, decide di proteggere l’onore di Carmela, cancellando le prove e minacciando Lee di morte se avesse parlato di nuovo. Fuori di sé, Lee tenta di uccidere il bambino e Antonia, portandoli sul cornicione di un grattacielo, ma vengono salvati da zia Maria, che accoltella Lee alle spalle. Durante il tentativo, Lee rivela ad Antonia che il piccolo è suo fratello, nato dall’amore tra Carmela e Tonio. La sera stessa, Don Lino porta Carmela fuori città e, come gesto simbolico di matrimonio, uccide Lee davanti ai suoi occhi. Giordano si rivolge al procuratore Trapanese per ottenere l’appoggio della magistratura nella sua nuova organizzazione. Dante, Lamberto e Trapanese si accordano per rapire Antonia al suo arrivo in Sicilia, con l’obiettivo di ricattare Tonio e ottenere il carico di droga, necessario a finanziare la rinascita di Cosa Nostra. Trapanese convince inoltre Giordano a includere nella nuova cupola anche Ettore De Nicola, l’unico a conoscere la posizione del carico di Tonio. Maria Pia, ancora sconvolta per la scoperta sul rapporto tra Michele e Daniele, viene a conoscenza di un altro segreto: la figlia Vincenzina non è realmente incinta, ma ha finto la gravidanza per accelerare la data del matrimonio, poiché Daniele sembrava esitante. Pur essendo in pessimi rapporti con la madre, Vincenzina le chiede di non rivelare il segreto a nessuno. Tuttavia, Maria Pia informa Michele, il suo figlio preferito, per aiutarlo a fuggire con Daniele verso New York e offrirgli una vita migliore. Ettore riesce, grazie al suo stratagemma, a individuare la spia nella sua cella, permettendogli di pianificare la fuga e vendicarsi dell’informatore. Dopo averlo ucciso, scappa dal carcere con l’aiuto dello zio Enzo, lasciando però intrappolati gli altri due compagni di cella a cui aveva promesso la libertà. La sua evasione consente a Dante di dare il via libera alla propria operazione, insieme al consuocero e al procuratore Trapanese. Successivamente Ettore si reca da Trapanese, che, con una menzogna, lo convince a rivolgersi contro Tonio, affermando che sua madre, la Tripolina, e suo fratello Giasone sarebbero stati uccisi da Tonio invece che rispettivamente da Mancuso e Paride, al fine di non dividere il carico di droga. Ettore crede alle sue parole. Tonio, ignaro dei piani per la creazione di una nuova cupola di Cosa Nostra, resta comunque sufficientemente diffidente. Decide quindi di avvicinare Nelly, l’amante di Giordano, con cui instaura un rapporto intimo, allo scopo di ostacolare i piani di Dante, impegnato nell’organizzazione del rapimento di Antonia, in arrivo in Sicilia con Carmela. Grazie alle informazioni ottenute da Nelly, Tonio scopre che il suo maggiordomo è una spia di Giordano e decide di sfruttarlo per depistare Dante e impedire il rapimento di Antonia. La situazione sfugge progressivamente al controllo del commissario Rolla, che, in accordo con il procuratore Savino, decide di sfruttare il debito morale che Tonio sente nei confronti di Daria. L’obiettivo è che Daria accetti di lavorare sotto copertura per la procura, raccogliendo informazioni su Tonio.[3]

  • Ascolti: telespettatori 3 354 000 – share 14,98%.[4]
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Quarto episodio

Riepilogo
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Il momento di partire è arrivato, e Carmela si dirige con Antonia (Beatrice Galati) e Michael verso l’aeroporto. Tuttavia, la zia Maria ha organizzato un intervento mirato a salvare Antonia dalle intenzioni di Carmela, impedendole di compiere azioni che potrebbero avere conseguenze irreversibili. Michele Giordano e Daniele Mirti, accompagnati da Nelly travestita da suora, si recano all’aeroporto di Sirenuse per prelevare Antonia e consegnarla a Dante. Tonio si dirige a Mascalucia per prepararsi all’incontro, ma il carico di droga di Ettore tarda ad arrivare. Una telefonata della zia Maria informa Tonio che Carmela e sua figlia raggiungeranno Sirenuse anziché Palermo, come precedentemente comunicato. La notizia mette in allerta Tonio, che deve recarsi all’aeroporto prima che Dante tenti di rapire sua figlia. All’aeroporto, Antonia riesce, grazie a Michael, a sfuggire a Carmela, ma viene comunque rapita da Nelly e portata a bordo della macchina di Dante, che si finge un poliziotto in borghese e la conduce nella masseria dei Salice, lontano da occhi indiscreti. Michele e Daniele si preparano invece alla fuga, aiutati da Maria Pia, che li accompagna a Palermo per prendere un aereo diretto a New York. Nel frattempo, Vincenzina scopre due biglietti aerei per l’America nella camera di sua madre e, curiosa e decisa a fermare la fuga di Michele e Daniele, fruga nella stanza del fratello e trova le lettere d’amore scambiate dai due ragazzi. Furiosa e desiderosa di vendetta, rivela tutto a suo padre Dante e a Lamberto, padre di Daniele. I due uomini, infuriati, intercettano i ragazzi lungo la strada per Palermo. Dopo averli costretti a fermarsi, cercano di imporre loro prove di virilità, ma davanti al rifiuto dei ragazzi decidono di eliminarli. Michele e Daniele vengono uccisi in un luogo appartato, e per evitare che la notizia trapeli, Dante e Lamberto pianificano anche l’uccisione di Nelly. Durante il trambusto all’aeroporto, Carmela decide di mettere in atto la sua vendetta contro Tonio: intenzionata a ucciderlo e priva di altre carte dopo la perdita di Antonia, lo affronta faccia a faccia nel piazzale e gli spara sei colpi di pistola. Grazie all’intervento di Michael, che spinge Tonio dietro un’auto, nessuno dei colpi va a segno. Carmela, Tonio e Michael sono quindi costretti a fuggire lungo percorsi separati prima dell’arrivo della polizia. Ettore, insieme alla famiglia Salice, mette in atto la seconda fase del piano di Dante: anziché consegnare la droga a Mascalucia, la trasferiscono in un luogo sicuro e si recano al casolare di Tonio per dargli un avvertimento. Non trovandolo, pestano brutalmente il suo migliore amico, Ricky, riducendolo in gravi condizioni e crocifiggendolo simbolicamente, dimostrando così la crudeltà di De Nicola. All’arrivo, Tonio manda Ricky in un convento di suore per ricevere cure e, insieme a Michael, si prepara a recuperare Antonia. Tuttavia, Enzo nasconde Antonia, e Tonio si allontana dalla fattoria, convinto che la figlia non sia lì. Con poche speranze rimaste, decide di rivolgersi a Trapanese. Il commissario Rolla, venuto a conoscenza dell’attentato a Tonio, comprende che tra le famiglie mafiose stanno avvenendo movimenti pericolosi e decide di intervenire. Per avvicinarsi a Tonio, incarica Daria di lavorare per la procura sotto copertura. Alla masseria dei Salice, dove Antonia è trattenuta prigioniera, Fania attende che suo marito Enzo esca di casa per liberare Andra e Antonia.

  • Ascolti: telespettatori 3 617 000 – share 15,71%.[5]
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Quinto episodio

Riepilogo
Prospettiva

Tonio si reca nello studio del suo avvocato, trovandovi solo Daria. Senza farsi notare, origlia una sua conversazione telefonica con il commissario Rolla, venendo a conoscenza del ruolo di Daria come infiltrata e del piano di Rolla, oltre all’aggressione subita dal suo avvocato da parte di Ettore De Nicola, durante la quale gli viene tagliata la narice. Fania Salice approfitta dell’assenza del marito Enzo per fuggire insieme alla figlia Andra e ad Antonia. Tuttavia, Enzo rientra alla fattoria e nota la porta del nascondiglio aperta; viene subito tramortito con un colpo d’ascia dalla moglie, che riesce così a fuggire in auto con le due ragazze. Dopo meno di un chilometro l’auto si ferma per esaurimento di carburante e le tre sono costrette a proseguire a piedi, rifugiandosi in un’area di servizio lungo la strada. Qui Antonia, notando Enzo ormai risvegliato insieme ai figli, scappa verso il centro abitato e si rifugia in un garage aperto, mentre Fania e Andra, con l’aiuto di Beppe, raggiungono una clinica psichiatrica nelle vicinanze. Enzo viene arrestato poco prima di raggiungere la moglie. Carmela si reca in chiesa per chiedere perdono e consiglio al parroco del suo paese, a cui è molto legata. Il sacerdote, violando il segreto della confessione, le rivela che Don Tano Mancuso, poco prima di morire, gli aveva confidato che l’uccisione del fratello non fu opera di Tonio, ma della Tripolina, spegnendo così il desiderio di vendetta che Carmela nutriva da tempo. In chiesa arriva anche Tonio, che intendeva chiedere al prete di fungere da intermediario con i cugini americani. L’incontro viene interrotto dai figli di Enzo Salice, che irrompono armati nel tentativo di uccidere Tonio, senza riuscirvi. Carmela e Tonio fuggono per strade separate: lei si dirige dal procuratore Trapanese per richiedere uno scambio senza spargimento di sangue, secondo la volontà del suo futuro marito Don Lino Li Causi. Maria Pia, venuta a conoscenza che qualcosa è accaduto a suo figlio Michele e a Daniele, cerca di fare chiarezza sulla vicenda. Durante un incontro a casa sua tra il marito e Don Lamberto, volto a discutere di affari di droga, Maria Pia scopre il coinvolgimento della figlia Vincenzina, la quale, stordita da una botta in testa, confessa quanto avvenuto. Successivamente, Maria Pia uccide Vincenzina e Don Lamberto, tortura il marito e gli spara, provocandone la morte. Infine, si reca a recuperare i cadaveri di Michele e Daniele per poterli seppellire. Antonia, sola e senza meta, si rifugia sulla tomba della madre e del fratellino Salvatore. Tonio, provando sentimenti simili, si reca anch’egli al cimitero e ritrova finalmente la figlia. Con Antonia nuovamente tra le sue braccia, Tonio organizza tutto il necessario per poter partire il prima possibile. Tornati al convento dove Ricky era in cura, scoprono la morte di Michael, avvenuta a causa della sua malattia. Davanti alla sua salma, Antonia, commossa, rivela a Tonio che egli è il vero padre del figlio appena partorito da Carmela. Tonio decide quindi di affrontare Carmela per riappropriarsi del figlio, ma tra i due si riaccende anche la scintilla dell’amore. Da New York, Don Lino decide di recarsi a Sirenuse per gestire la questione legata al carico di droga e per riportare Carmela a New York, dove intende poi sposarla. Daria e Renè instaurano una relazione sentimentale e iniziano a collaborare insieme contro Tonio Fortebracci. Nel frattempo, Ettore si reca nella clinica psichiatrica dove sono ricoverate Fania e sua figlia. Qui spara a Fania e, credendola morta, fugge. La donna sopravvive e riesce a informare il commissario Rolla che Tonio non è un criminale, ma una vittima di un’organizzazione mafiosa più ampia, fornendogli anche i nomi dei membri della nuova cupola e i loro crimini. Fania è ricoverata in ospedale, così Ettore incarica Beppe, il figlio minore di Fania, di completare l’aggressione. Beppe avvisa il commissario Rolla di parlare con sua madre e, uscendo dall’ospedale, dice ai fratelli e a Enzo di aver ucciso la madre. Il commissario Rolla, recatosi da Fania, scopre che è De Nicola a orchestrare gli eventi e che Tonio è, suo malgrado, una vittima dei piani criminali messi in atto recentemente. Quella sera Rolla si reca a casa di Daria per cercare di dissuaderla dal collaborare alle indagini, ma, una volta uscito, viene sorpreso da Ettore De Nicola, che gli spara contro una raffica di mitra, lasciandolo esanime davanti a Daria.[6]

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Sesto episodio

Il commissario Rolla, gravemente ferito dopo la raffica di colpi esplosi da De Nicola, in ospedale riesce a confidare a Daria che Tonio Fortebracci è in realtà vittima di un’organizzazione mafiosa più vasta, intenzionata a ingannare anche lui. Poco dopo muore, senza poterle rivelare ulteriori dettagli e portando con sé nella tomba le ultime informazioni ricevute da Fania Salice. Tonio prepara i documenti per il trasferimento in una casa sicura a Lugano. Nel frattempo Carmela riceve una telefonata dalla zia che la avverte dell’imminente arrivo a Sirenuse di Don Lino, deciso non solo a chiudere i suoi affari in Sicilia ma anche a prenderla in sposa. Per sottrarsi alle sue intenzioni, Carmela si reca in chiesa e chiede a Tonio di raggiungerla lì per sposarsi immediatamente. All’ingresso della chiesa, però, viene intercettata e picchiata da Ettore De Nicola, che la rapisce portandola via con la forza e separandola ancora una volta da Tonio. Rapita Carmela, Ettore De Nicola decide di usarla come merce di scambio per convincere Don Lino a trattare con lui sulla partita di droga destinata a Tonio. Scatta una foto della donna legata a un letto e la invia al procuratore Trapanese perché venga recapitata al padrino americano in arrivo da New York. Nel frattempo, Tonio si presenta a casa di Trapanese per scoprire dove Carmela sia tenuta prigioniera, ma il procuratore, tenuto all’oscuro da Ettore, non è in grado di fornirgli alcuna informazione. Nel frattempo il procuratore Savino consegna a Daria gli ultimi fascicoli su cui stava lavorando il commissario Rolla, contenenti i documenti d’indagine sul clan De Nicola. Rolla si era raccomandato che non ne fosse fatto cenno a nessuno, e Daria rimane così l’unica a poter portare avanti ciò che il commissario aveva iniziato. Ricordando le parole di Renè, secondo cui Tonio era in realtà una vittima di un’organizzazione più grande, Daria decide di rivolgersi proprio a lui, nella speranza di ristabilire la legalità in Sicilia. Ettore De Nicola si reca nella camera d’albergo di Don Lino Li Causi per proporgli di occuparsi personalmente dello scambio della partita di droga, assicurandogli che, una volta conclusa la trattativa, provvederà anche a liberare Carmela. Nel corso dell’incontro, Ettore rivela inoltre al padrino americano che tra Carmela e Tonio si è riaccesa la passione, scatenando la rabbia di Don Lino, che inizia a meditare vendetta contro i due amanti. I fratelli Cesare ed Everaldo Salice, incaricati di sorvegliare Carmela nella fattoria, decidono di approfittare di lei, disobbedendo agli ordini di Ettore De Nicola. Tonio, grazie a un dettaglio trovato nei fascicoli sul clan De Nicola, riesce a risalire al luogo della prigionia e irrompe nello stabile, arrivando appena in tempo per salvarla. Dopo un violento scontro, Tonio uccide i due fratelli Salice e si prepara a fuggire insieme a Carmela. Proprio in quel momento giunge sul posto Ettore, che riesce nuovamente a catturare Carmela e a trascinarla con sé. Tonio si lancia all’inseguimento a bordo di un camioncino carico della droga destinata alla trattativa con i cugini americani. Durante la corsa, Beppe Salice, nascosto nella macchina di Ettore, lo colpisce alle spalle con un coltello, costringendolo a fermarsi. Ne segue un breve e cruento conflitto a fuoco, al termine del quale Tonio ferisce gravemente Ettore, che cade privo di sensi in un fosso. Convinto di aver finalmente eliminato il suo nemico, Tonio può così riabbracciare Carmela. Ma Ettore De Nicola è ancora vivo. Ferito ma non morto, viene soccorso da un medico della zona che lo nasconde e cerca di curarlo. Una volta ripresosi, Ettore, spietato e deciso a non lasciare testimoni, uccide lo stesso dottore che gli aveva salvato la vita, pronto a tornare in scena con ancora più sete di vendetta. Tonio Fortebracci, deciso a chiudere i conti con il passato e a garantirsi un futuro libero dalle catene della mafia, prende una decisione rischiosa: contatta Don Salvo (Giuseppe Cascella), un altro influente padrino americano. Con questa mossa intende concludere personalmente la trattativa per la partita di droga, tagliando fuori Don Li Causi e guadagnandosi così la tanto agognata libertà. Giunti nella villa in Svizzera, Tonio è convinto di aver finalmente conquistato il diritto alla serenità accanto alla sua famiglia. Ma Antonia, sentendosi messa in secondo piano rispetto a Carmela, decide di compiere un gesto che si rivela fatale: telefona in Italia per far deporre dei fiori sulla tomba di sua madre, proprio nel giorno dell’anniversario della sua morte, così da sentirla più vicina. Ettore De Nicola, recatosi per caso al cimitero, scopre i fiori e l’indirizzo scritto sul biglietto, individuando così il rifugio svizzero di Tonio. L’uomo comprende immediatamente l’errore commesso da Antonia, ma non ha il tempo di trasferire la famiglia in un'altra abitazione. Poco dopo, una notte, la villa viene assaltata dagli uomini di De Nicola e da Lino Li Causi, armati di mitra. Tonio si getta sul retro per coprire la fuga dei suoi cari, ma zia Maria e Carmela vengono raggiunte da una raffica di proiettili, cadendo a terra senza vita. Ricky, Antonia e Jonathan riescono a fuggire in auto, lasciando Tonio solo a fronteggiare la carneficina.

  • Ascolti: telespettatori 4 324 000 – share 16,32%.[8]
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Note

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