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Galleria dell'Accademia (Napoli)
museo d'arte statale a Napoli Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
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La galleria dell'Accademia è un'istituzione museale di Napoli fondata nel 1864, e ubicata nel palazzo che ospita l'Accademia di Belle Arti di Napoli.
Le opere presenti nel museo riguardano diversi periodi storici, seppur risulta prevalere il numero di quelle eseguite dagli stessi allievi dell'Accademia, nel corso dell'Ottocento.[1]
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Storia
Dopo essere stata spostata dal real museo borbonico nel 1864 all'attuale palazzo, la galleria assunse una definitiva sistemazione solo nel 1891 con Filippo Palizzi, divenuto presidente dell'Accademia.
L'inaugurazione della galleria avvenne tuttavia solo nel 1916 con Vincenzo Volpe presidente (succeduto ad Achille D'Orsi, a sua volta successore di Palizzi). Per motivi strutturali, la galleria fu chiusa qualche anno dopo e rimase inaccessibile al pubblico fino al 1929.
Il terremoto del 1930, gli eventi inerenti alla seconda guerra mondiale ed ai furti avuti nella seconda metà del XX secolo porteranno la galleria ad altri anni di chiusura, fino alla definitiva riapertura avvenuta solo nel 2005.[1]
Nel 2020 i carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno effettuato un importante ritrovamento di un dipinto del pittore veneziano seicentesco Giulio Carpioni, trafugato negli anni '70[2].
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Esposizioni
Riepilogo
Prospettiva

Nella galleria storica sono esposti disegni, dipinti e sculture in marmo, bronzo e terracotta databili dal XVI secolo al XIX.
Un importante numero di pezzi proviene dalla donazione Palizzi avvenuta nel 1896 da parte di Filippo Palizzi. La stessa comprende opere (tra pitture e disegni) per lo più di artisti stranieri, come Jean-Baptiste Camille Corot, Alexandre-Gabriel Decamps e Henri Rousseau.[3]
Oltre alla galleria storica vi è la gipsoteca, con le sue centinaia di pezzi, alcuni rari e di gran pregio; la galleria regionale d'arte moderna, che consta di quasi 800 opere, tra dipinti, disegni e sculture, di cui quasi cinquecento dipinti, oltre duecento disegni e circa settanta sculture; ed una sezione video.
Disegni
La raccolta di disegni ed acquerelli conta 206 pezzi, realizzati da maestri e allievi dell'Accademia, come Giacinto Gigante, Domenico Morelli, Anton Sminck van Pitloo, Michele Cammarano e Teodoro Duclère. Sono presenti inoltre anche alcuni lavori di Giandomenico Tiepolo.
Dipinti antichi
La parte più antica della raccolta è formata da un nucleo di ventotto dipinti di scuola napoletana e non, risalenti dal XVI fino alla metà del XVIII secolo.[4] Le opere provengono dal periodo in cui l'Accademia condivideva gli stessi ambienti del Real museo borbonico e si annoverano su tutti: Le Nozze di Cana di Luca Giordano, una Santa Caterina di Mattia Preti, un San Girolamo di Jusepe de Ribera, una Fuga in Egitto di Onofrio Palumbo, l'Interno della cattedrale di François Didier Nomé, un Cristo scaccia i mercanti dal tempio di Viviano Codazzi, il ritratto del cardinale Niccolò Antonelli di Domenico Corvi e i Cinque sensi attribuito al Maestro dell'Annuncio ai pastori.

Dipinti del XIX secolo
Le opere del XIX sono le più numerose e testimoniano l'importante ruolo che ha avuto l'Accademia nel corso dell'Ottocento. I dipinti sono particolarmente eterogenei per soggetto: sono infatti presenti rappresentazioni paesaggistiche di Giacinto Gigante, Teodoro Duclère, Consalvo Carelli e Antonio Pitloo, tipiche della scuola di Posillipo, e di altri pittori di area napoletana, come Giovanni Giordano Lanza; ritratti di alta qualità, tra i quali quelli di Jean Baptiste Wicar, Gaetano Forte e Joseph-Boniface Franque; opere a soggetto storico di Domenico Morelli, Giuseppe Mancinelli, Gabriele Smargiassi e Francesco Saverio Altamura; ed infine dipinti di Michele Cammarano, Teofilo Patini, Edoardo Dalbono, Gioacchino Toma, Marco De Gregorio, Francesco Netti e Luigi Bazzani.
Dipinti del XX secolo
Sono presenti opere di maestri sempre legati all'Accademia, come Antonio Mancini, Carlo Brancaccio, Vincenzo Ciardo, Saverio Gatto, Emilio Notte e altri ancora.
Sculture
La scultura espone pezzi di ogni tipo di materiale, dal bronzo al marmo fino alla terracotta. Sono presenti un cospicuo numero di opere di Vincenzo Gemito, che occupa un'intera sala, ed altri lavori di Achille D'Orsi, Tito Angelini e Giovanni Battista Amendola.
Alias
La Galleria possiede una broderie à fils collés (ricamo a fili incollati) della ricamatrice settecentesca Marianna Elmo.
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Opere principali
Riepilogo
Prospettiva
Vincenzo Gemito, da sinistra a destra: Giuseppe Verdi, Domenico Morelli, Mariano Fortuny e Ritratto di donna.
Da destra a sinistra: Nicola Amore (di Achille D'Orsi), Tito Angelini (di Tommaso Solari), Paolo Veti (di Mario Rutelli), Arcivescovo Sutter (di Stanislao Lista).

Sculture (lista non esaustiva)
- Caino e la sua donna (gesso patinato in bronzo)
- Eva (1862, marmo)
- Donna nuda (1862, marmo)
- Busto di Nicola Amore (terracotta)
- Salvator Rosa (1871, scultura integrale in scala 1:1 in terracotta)
- Ad bestias (bronzo)
- Busto di Domenico Morelli (1874, terracotta)
- Busto di Domenico Morelli (1926, bronzo)
- Busto di Giuseppe Verdi (1874, terracotta)
- Busto di donna (1897, bronzo)
- Giuseppe venduto dai fratelli (1874, mezzorilievo in bronzo)
- Busto di Mariano Fortuny (1874, terracotta patinata in bronzo)
- Pescatoriello (1935, bronzo)
- Testa di Alessandro Magno
(1920, bronzo)
- Carlo V d'Asburgo (bronzo)
- Domenico Iollo
- Verità (1898, bronzo)
- Busto dell'arcivescovo Sutter (1908, terracotta)
- Eduardo Rossi
- Pescatore di Polipi (1894, bronzo)
- Paolo Veti (1890, bronzo)
- Busto di Tito Angelini (terracotta)
- L'ubriaco (bronzo, 1916)
- Augusto Perez
- Narciso (bronzo, 1966)
Dipinti (lista non esaustiva



- Le Nozze di Cana (olio su tela, bozzetto)[5]
- Santa Caterina (olio su tela)
- San Girolamo (olio su tela)
- Fuga in Egitto
- Cerchia di Jusepe de Ribera
- San Luca che dipinge la Vergine[5]
- Abraham Brueghel e collaboratore figurista
- Pomona
- Ritratto di gentiluomo
- Visita al Vesuvio
- Ritratto del cardinale Niccolò Maria Antonelli
- Cinque sensi
- Cristo scaccia i mercanti dal tempio
- Putti danzanti in paesaggio arcadico[2]
- Interno della cattedrale
- Autoritratto (pastello, 1798 circa)
- Veduta di Ischia
- Autoritratto
- Ritratto del duca di Roccaromana
- La famiglia del pittore
- Uscita degli animali dell'arca
- In villa
- Testa di leone
- Predica interrotta
- Autoritratto
- Sopra Sant'Agata di Sorrento
- I profughi di Aquiles
- Mezza figura di arabo
- Ritratto di Achille Camillo (olio su tela 1878-79)
- Ritratto di Michele Ruggiero (olio su tela 1859)
- Ritratto della Marchesa Ferrarelli (olio su tela 1859)
- L'angelo che appare a Goffredo dall'Oriente più lucente del sole (olio su tela 1847)
- Autoritratto
- L'erede (olio su tela 1890 ca.)
- L'Onomastico della Maestra (tela 1879)
- Rissa a Trastevere (olio su tela, 1887)
- Il poeta (olio su tela 1905)
- La leggenda delle Sirene (olio su tela 1871)
- La lettera
- Autoritratto
- Coro antico che esce dal tempio (olio su tela, 1877)
- La Messe - I Mietitori (olio su tela, 1893-1894)
- Ritratto di Giacinto Gigante
- Per l'onomastico
- Dama in rosso
- Cristo e la Maddalena
- Comunicanda (olio su tela, 1941)
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Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni
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