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Cecco del Borgo
nobile e condottiero italiano Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
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Francesco del Borgo, detto Cecco del Borgo o Cecco del Cozzo (Scarperia e San Piero, 1350 – Capua, 1411), è stato un nobile e condottiero italiano[2].
Fu il 1º marchese della storia di Pescara, conte di Monteodorisio, barone di Trentola Ducenta, viceré del Regno di Napoli e gran giustiziere dell'Abruzzo Ultra[3].
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Biografia
Riepilogo
Prospettiva
Nato nel 1350 a Senno (frazione del comune toscano di Scarperia e San Piero), venne avviato sin da giovane alla carriera militare[4]. Nel 1373 fu a Firenze, dove si macchiò dell'omicidio di un abitante del posto[5]. Nel 1383 insieme a vari baroni fu mandato da Margherita d'Angiò-Durazzo, regina consorte reggente del Regno di Napoli, a Palermo per prelevare Costanza Chiaramonte e scortarla fino Napoli in occasione delle nozze col figlio Ladislao[6]. Nel 1386 a Capua venne incoronato re del Regno di Napoli Ladislao d'Angiò-Durazzo e subito dopo, nel 1390, a Gaeta Cecco del Borgo ne fu nominato viceré[2]. Da questi ottenne l'incarico di contrastare i baroni aderenti a Luigi II d'Angiò-Valois insieme ai condottieri Alberico da Barbiano ed Ottone IV di Brunswick-Grubenhagen, riportando esiti alterni in battaglia[3]. Nel 1393 Cecco decise di deporre la carica di viceré per divenire gran giustiziere dell'Abruzzo Ultra, carica che mantenne fino al 6 luglio 1402[4]. Nel 1403 venne investito del titolo di marchese di Pescara dal re Ladislao[7]. Rimasto sempre fedele al sovrano napoletano, partecipò alle battaglie contro Luigi II, fino al 1411, data in cui morì in combattimento a Capua[8]. Il suo stemma era costituito da uno scudo troncato d'argento e di rosso al leone rampante dell'uno nell'altro[9].
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Discendenza
Cecco del Borgo si sposò con Antonella di Miro, da cui ebbe un'unica figlia, Giovannella del Borgo, andata in sposa a Francesco d'Aquino, gran camerlengo del Regno di Napoli[2]. Giovannella gli succedette nella titolarità della contea di Monteodorisio, ma non in quella del marchesato di Pescara, che sarebbe poi stato concesso dal re Alfonso V d'Aragona al di lei figlio Bernardo Gaspare d'Aquino[10].
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Opere
Nel corso della sua vita Cecco del Borgo fece costruire una torre in una delle piazze principali della città dell'Aquila e una cittadella a protezione dell'abitato[3].
Note
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni
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