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La nemica

film del 1952 diretto da Giorgio Bianchi Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

La nemica
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La nemica è un film del 1952, diretto da Giorgio Bianchi, tratto dall'omonima opera teatrale di Dario Niccodemi.

Dati rapidi Paese di produzione, Anno ...
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Trama

Riepilogo
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Roberto e Gastone sono cresciuti come fratelli, in realtà il primo è figlio illegittimo del duca che in punto di morte ha chiesto alla moglie Anna di accettare come figlio suo. Mentre tutti apprezzano il buon cuore e la generosità di Roberto, solo Anna si dimostra ostile nei suoi confronti, non accetta infatti l'idea che il titolo e i possedimenti passino al figlio illegittimo e non a suo figlio Gastone. La duchessa ha anche intenzione di fare sposare il figlio Gastone a Fiorenza, figlia di un diplomatico, ma la ragazza è interessata a Roberto, così come l'intrigante Marta, figlia del notaio di famiglia e quindi a conoscenza dei loro segreti.

Anche Roberto è innamorato di Fiorenza e soffre per l'ostilità di Anna, Marta fa alcune allusioni circa la sua nascita e lui crede che sia figlio di Anna e di un suo amore illegittimo e affronta la donna dicendole di non amarla di meno pur se lei non è stata fedele al padre. A questo punto Anna svela tutta la verità a Roberto che, disperato, parte per la guerra, seguito dal fratello Gastone che però rimane ucciso.

Ora Anna ha un unico figlio, l'illegittimo Roberto, che finalmente accoglie come proprio, e con cui condividerà lo struggente ricordo di Gastone.

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Produzione

La pellicola, di genere drammatico-sentimentale, rientra nel filone comunemente detto strappalacrime, molto in voga in Italia tra il pubblico negli anni del secondo dopoguerra (1945-1955), in seguito indicato dalla critica con il termine neorealismo d'appendice.

Distribuzione

La pellicola venne distribuita nelle sale cinematografiche italiane il 26 novembre del 1952.

Venne in seguito distribuito anche in Francia, il 31 marzo del 1954, con il titolo L'Ennemie.

Incassi

Incasso accertato a tutto il 31 marzo 1959: 563.279.031 lire dell'epoca, che ne fecero il quarto maggior incasso dell'annata cinematografica 1952-1953 in Italia, preceduto solo da Don Camillo di Julien Duvivier, Totò a colori di Steno e Canzoni di mezzo secolo di Domenico Paolella.

Bibliografia

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