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L'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (in russo: Сою́з Сове́тских Социалисти́ческих Респу́блик, СССР?, traslitterato: Sojuz Sovetskih Socialističeskih Respublik, SSSR; ascolta[?·info] /sʌ'jus sʌ'vʲetskʲɪx səʦɪəlʲɪ'stʲitɕɪskʲɪx rʲɪ'spublʲɪk/), acronimo URSS e in forma abbreviata Unione Sovietica (in russo: Сове́тский Сою́з?, traslitterato: Sovetskij Sojuz, /sʌ'vʲetskʲɪj sʌ'jus/), fu uno Stato federale che si estendeva tra Europa orientale e Asia settentrionale, nato il 30 dicembre 1922 sulle ceneri dell'impero russo dopo la guerra civile russa e scioltosi ufficialmente il 26 dicembre 1991. Era composto da 15 repubbliche socialiste, la più grande delle quali era la Russia, a sua volta suddivisa in repubbliche autonome federate.

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Unione Sovietica
(dettagli) (dettagli)
Motto:
(RU) Пролетарии всех стран, соединяйтесь!
(Proletarii vsech stran, soedinjajtes'!)
(IT) Proletari di tutti i paesi, unitevi!
Dati amministrativi
Nome completoUnione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
Nome ufficiale(RU) Сою́з Сове́тских Социалисти́ческих Респу́блик
traslitt.: Sojuz Sovetskich Socialističeskich Respublik
nome ufficiale in altre lingue
Lingue ufficialinessuna

russo (de facto)

Lingue parlatearmeno, azero, bielorusso, estone, georgiano, kazako, kirghiso, lettone, lituano, moldavo, rumeno, russo, tagico, turkmeno, ucraino, uzbeco
InnoL'Internazionale (1922-1944)

Inno dell'Unione Sovietica (1944-1991)
Capitale Mosca
Politica
Forma di StatoStato socialista[1][2] a partito unico con sistema a soviet (1922-1990)
Stato socialdemocratico di diritto (1990-1991)[3]
Forma di governoRepubblica direttoriale federale sovietica a partito unico (1922-1990)
Repubblica semipresidenziale federale[3][4](1990-1991)
Capo di StatoPresidente del Presidium del Soviet Supremo dell'URSS (1922-1989),
Presidente del Soviet Supremo dell'URSS (1989-1990),
Presidente dell'Unione Sovietica (1990-1991)
Capo di GovernoPresidente del Consiglio dei ministri (de iure)
Segretario generale del PCUS (de facto)[5]
Organi deliberativiCongresso dei Soviet (1922-1936)
Soviet Supremo (1936-1989)
Congresso dei deputati del popolo (1989-1991)
Nascita30 dicembre 1922 con Vladimir Lenin
CausaGuerra civile russa, trattato sulla creazione dell'URSS
Fine26 dicembre 1991 con Michail Gorbačëv
CausaPutsch di agosto, accordo di Belaveža, indipendenza della Russia, dichiarazione sulla cessazione dell'esistenza dell'URSS[6]
Territorio e popolazione
Bacino geograficoEuropa orientale e Asia
Territorio originaleRussia europea e asiatica
Massima estensione22402000 km² nel 1991
Popolazione294 147 579 abitanti nel 1991
Suddivisione15 repubbliche socialiste sovietiche
Economia
Valutarublo sovietico
Risorsegas, petrolio
Produzionigas, grano, acciaio, industria pesante
Commerci conCOMECON
Varie
TLD.su
Prefisso tel.+7
Sigla autom.SU
Religione e società
Religioni preminenticristianesimo ortodosso
Religione di StatoAteismo scientifico (1924-1936)
Stato laico (1936-1991)[7]
Religioni minoritarieislam sunnita, islam sciita, cristianesimo luterano, cristianesimo cattolico, ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto da RSFS Russa
 RSFS Transcaucasica
RSS Bielorussa
RSS Ucraina
RSP Corasmia
RSP Bukhara
 Estonia
Lettonia
Lituania
 Germania[8]
Seconda Repubblica di Polonia
Regno di Romania
Succeduto da Armenia
 Azerbaigian
 Bielorussia
 Estonia
 Georgia
 Kazakistan
Kirghizistan
 Lettonia
 Lituania
 Moldavia
 Russia[9]
 Tagikistan
Turkmenistan
 Ucraina
 Uzbekistan
Close

La distanza tra i suoi due punti estremi orientale e occidentale era superiore ai 10 000 chilometri (più di 90 gradi di longitudine); il suo punto più occidentale era l'Oblast' di Kaliningrad (oggi in Russia), al confine con la Polonia, e quello più orientale il capo Dežnëv sullo stretto di Bering, che lo divideva dal continente nordamericano distante circa 80 chilometri. In particolare, una sua isola nello stretto, la Grande Diomede, dista solo 3 km dalla Piccola Diomede, appartenente agli Stati Uniti d'America: si trattava della distanza minore tra le due superpotenze militari dell'epoca.

Era il Paese più esteso del mondo con 22 402 000 km² di superficie, pari a un sesto delle terre emerse, nonché il Paese più esteso d'Asia e d'Europa, per ciascuna delle parti di competenza continentale.[10]

Dopo la vittoria conseguita contro le potenze dell'Asse nella seconda guerra mondiale divenne una superpotenza economica e militare, riuscendo a imporre il suo sistema politico e sociale anche fuori dei confini nazionali, soprattutto in Europa orientale. Il suo scontro con il blocco occidentale guidato dagli Stati Uniti d'America, l'altra superpotenza emersa all'epoca, portò alla guerra fredda, conclusa formalmente con la dissoluzione dell'Unione Sovietica. La Russia è subentrata all'URSS alla fine degli anni novanta nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e nel G8, ed ha raccolto gran parte dell'eredità militare e geopolitica sovietica.

La lista delle repubbliche costituenti la federazione subì nel corso del tempo numerose variazioni. Negli anni precedenti il suo scioglimento ne facevano parte quindici repubbliche. La più grande per superficie, economia e popolazione e la più importante sul piano politico era la Russia. Anche il territorio dell'Unione Sovietica subì vari mutamenti e nel periodo più recente corrispondeva approssimativamente a quello del tardo Impero russo, senza tuttavia Alaska, Finlandia e Polonia.

L'organizzazione politica del Paese prevedeva un Regime monopartitico, retto dal Partito Comunista dell'Unione Sovietica, che dirigeva gli apparati dei Soviet, assemblee di livello sia regionale che nazionale che rappresentavano la classe operaia nei corridoi del potere statale. Il partito era a sua volta guidato da un Segretario Generale, che corrispondeva nel principale dirigente in termini di politica estera e interna.