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Stazione meteorologica di Passo della Cisa
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La stazione meteorologica di Passo della Cisa è la stazione meteorologica di riferimento per il servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare e per l'Organizzazione meteorologica mondiale, relativa all'omonimo valico appenninico.
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Caratteristiche
Riepilogo
Prospettiva
La sua esistenza è già documentata nella carta delle stazioni meteorologiche del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare del 1932 e dal 1946 ha ripreso a funzionare senza soluzioni di continuità fino alle ore 18 di venerdì 20 aprile 2018; da tale data la stazione è risultata sospesa al servizio fino al 23 settembre 2019 per mancanza di personale osservativo.
La stazione meteorologica è situata nel punto di passaggio tra l'Italia nord-occidentale e l'Italia centrale, in prossimità dei confini regionali tra Emilia-Romagna e Toscana, dei confini provinciali tra la provincia di Parma e quella di Massa e Carrara e dei confini comunali tra il comune di Berceto e quello di Pontremoli, a 1.040 metri s.l.m. e alle coordinate geografiche 44°28′18.51″N 9°55′42.36″E .
Considerata l'altitudine a cui si trova, è annoverabile tra i teleposti di montagna e, assieme alle stazioni meteorologiche di Monte Cimone, Passo Porretta e Rifredo Mugello (tutte quante ufficialmente riconosciute dall'Organizzazione meteorologica mondiale), costituisce uno dei punti di riferimento fondamentali per l'analisi e lo studio della sinottica che caratterizza l'intera catena dell'Appennino Tosco-Emiliano.
La stazione effettua rilevazioni orarie con osservazioni sullo stato del cielo (nuvolosità in chiaro) e su temperatura, precipitazioni, umidità relativa, pressione atmosferica con valore normalizzato al livello del mare, direzione e velocità del vento.
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Medie climatiche ufficiali
Riepilogo
Prospettiva
Dati climatologici 1971-2000
In base alle medie climatiche del trentennio 1971-2000, le più recenti in uso, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è attorno a 0 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di 17,7 °C; mediamente si contano 85 giorni di gelo all'anno. Nel trentennio esaminato, i valori estremi di temperatura sono i +33,0 °C del luglio 1983 e i -18 °C del febbraio 1991.[1]
Le precipitazioni medie annue si attestano a 1535 mm, mediamente distribuite in 108 giorni, con minimo relativo in estate, picco massimo molto accentuato in autunno e massimi secondari in inverno e primavera.
L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 82,4%, il valore più alto tra le stazioni meteo dell'Aeronautica Militare sul territorio italiano, con minimi di 79% a marzo e a luglio e massimo di 88% ad ottobre; mediamente si contano 190 giorni annui con episodi nebbiosi.
Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trantennio 1971-2000 e pubblicati nell'Atlante Climatico d'Italia del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare relativo al medesimo trentennio.[2]

Dati climatologici 1961-1990
In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, ancora in uso per l'Organizzazione meteorologica mondiale e denominato Climate Normal (CLINO), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai -0,8 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +17,3 °C ma con elevatissima escursione termica giornaliera. Mediamente, si contano 93 giorni di gelo all'anno. Nel medesimo trentennio, la temperatura minima assoluta ha toccato i -16,0 °C nel gennaio 1985 (media delle minime assolute annue di -10,9 °C), mentre la massima assoluta ha fatto registrare i +33,0 °C nel luglio 1983[1] (media delle massime assolute annue di +27,8 °C).
Le precipitazioni medie annue, superiori ai 1500 mm, si distribuiscono in 113 giorni e risultano abbondanti in tutte le stagioni, con un minimo relativo estivo.
L'umidità relativa media annua si attesta a 84,6%, il valore più alto tra le stazioni meteo dell'Aeronautica Militare sul territorio italiano, con minimi di 81% a gennaio, a marzo e a luglio e massimo di 89% ad ottobre.[3][4][5][6]

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Valori estremi
Riepilogo
Prospettiva
Temperature estreme mensili dal 1946 ad oggi
Nella tabella sottostante sono riportate le temperature massime e minime assolute mensili, stagionali ed annuali dal 1946 ad oggi, con il relativo anno in cui si queste si sono registrate: nel quarantennio, la minima assoluta ha toccato i -18,8 °C nel gennaio 1947, mentre la massima assoluta ha fatto registrare i +32,6 °C nell'agosto 1974.[1][7]
Temperature estreme decadali dal 1946 in poi
Di seguito sono riportate le temperature estreme decadali registrate dal 1946 in poi, con la relativa data in cui si sono verificate.[8]
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Note
Voci correlate
Collegamenti esterni
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