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Unione europea di radiodiffusione

organizzazione internazionale dei servizi pubblici di radio e televisione d'Europa Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Unione europea di radiodiffusione
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L'Unione europea di radiodiffusione (UER; in francese Union européenne de radio-télévision, UER; in inglese European Broadcasting Union, EBU) è un'organizzazione internazionale che associa diversi operatori pubblici e privati del settore della teleradiodiffusione su scala nazionale e che opera i canali Eurovisione ed Euroradio.

Dati rapidi Abbreviazione, Tipo ...

È membro dell'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI).[3]

Marc-Antoine Charpentier (info file)
Preludio dal Te Deum H. 146
Preludio dal Te Deum H. 146
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Storia

Riepilogo
Prospettiva
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Logo dell'UER usato dal 1994 al 2012

Una prima alleanza tra le emittenti radiofoniche in Europa si sviluppò intorno al 1925 con la fondazione dell'Unione internazionale di radiofonia (UIR), nata per cercare di sviluppare l'uso della radio nel continente risolvendo quelli che erano visti come i principali ostacoli alla sua diffusione. Dopo la seconda guerra mondiale, l'UIR fu accusata di aver collaborato con il regime nazista, ponendo di fatto un ostacolo considerevole all'ingresso delle emittenti dell'Europa orientale.

Per risolvere tale problema, nel 1946 fu fondata l'Organizzazione internazionale della radiodiffusione e della televisione (OIRT), la cui direzione spettava a due codirettori, uno nominato dalla Francia e l'altro dall'Unione Sovietica. Quest'ultima tuttavia aveva garantito lo status di membro a tutte le emittenti delle repubbliche sovietiche, ottenendo praticamente il controllo dell'assemblea.

UIR e OIRT si contrapposero a lungo fino a quando, nel 1949, le emittenti di Belgio, Francia, Italia e Paesi Bassi scelsero di abbandonare entrambe le organizzazioni, seguite da Egitto, Libano, Lussemburgo, Marocco e Principato di Monaco. Alcuni tra i fuoriusciti, a cui si affiancarono Danimarca, Finlandia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia e Città del Vaticano, si riunirono a Torquay, nel Regno Unito, e scelsero di fondare una nuova organizzazione, a cui diedero il nome di Unione europea di radiodiffusione (UER), nella quale confluirono sia l'UIR che l'OIRT.

Nel corso degli anni successivi furono accolte come membri effettivi svariate emittenti asiatiche e africane, mentre tra i membri associati figurano diverse emittenti americane e oceaniche[4], anche se l'UER resta fortemente vincolata alla zona europea di radiodiffusione (che racchiude l'intera Europa, parte del Nordafrica e del Medio Oriente) descritta dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni.

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Produzioni

Passate

Membri dell'UER

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I paesi aderenti all'UER anno per anno

Effettivi

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Associati

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Paesi con membri associati dell'UER
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Sospesi

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Del passato

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Note

Voci correlate

Altri progetti

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